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Posts tagged ‘Viaggio dell’Eroe’

Tonight on your life: “Il viaggio dell’horror”

20 aprile, 2017 | | No Comment

Tutti noi siamo attratti dall’horror. E chi dice il contrario ha avuto una brutta esperienza a riguardo.

Oggi partiamo per un piccolo viaggetto, di tipo mentale.

Così come per il genere avventura, anche l’Horror ha il suo Viaggio dell’Eroe…

…E spesso e senza ritorno.

In questo genere, comunque, non c’è un vero proprio viaggio. Bensì c’è una rottura di schemi.

L’Ombra non per forza corrisponde alle paure dell’Eroe, se non in quella di morire.

(N.B. In caso non sai cos’è e chi è L’Ombra in una storia, ti invito a scaricare il report gratuito dal mio sito internet).

Guarda per esempio Venerdì 13. Dal secondo in poi è, quasi, sempre lo stesso personaggio, Jason, un uomo grosso e brutto armato di machete.

Come può corrispondere alle paure dell’Eroe?

Corrisponde alla comune morte di morire.

L’horror non è bello se non è sanguinarello

Premesso che adesso ti sto mostrando il mio pensiero personale, ti dico che nell’Horror non c’è bisogno per forza di seguire a menadito il Viaggio dell’Eroe. Sarebbe solo un valore aggiunto in termini di qualità, non del tutto fondamentale.

In questo genere la Chiamata dell’Eroe avviene in maniera brutale e senza via di scampo.

Nell’horror l’Eroe non ha scelta. Volente o meno c’è dentro, fino al collo…

Il Mentore è l’istinto di sopravvivenza, o qualcuno bravo che sa come cavarsela. (Io preferisco quando non c’è nessuno che gli dà consigli comunque)

L’obbiettivo di quando scrivi una storia horror non è intrattenere il pubblico, mandargli un qualche messaggio o altro ancora.

L’obbiettivo e accanirsi sui protagonisti.

Tu, in quanto autore, decidi chi vive e chi muore…

…E sopra ogni cosa decidi il come deve morire.

Sa un po’ di sadico, è il bello dell’essere un autore Horror.

Sì un sadico pure tu, anche per una volta soltanto…

…Scrivi una storia horror.

mwhuahuahuahuahuau!

(Ogni tanto ci sta a divertirsi così 😀 )

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Continua L’Esempio del Viaggio: Jon & Danny

3 aprile, 2017 | | No Comment

Continua L’Esempio del Viaggio: Jon & Danny

Scrivendo questa continuazione dell’esempio di Viaggio Dell’Eroe, con i nostri protagonisti Jon e Danny, ho avuto un problema.

Quando sono davanti ad un monitor per scrivere una storia, certe volte ho una difficoltà: esco fuori dal seminato.

All’inizio della storia ho un obbiettivo ben specifico. In seguito, man mano che scrivo, ho l’impressione di uscire fuori dal percorso che mi ero prefissato.

Sarà per colpa dell’improvvisazione?

Improvvisare è un buon modo per scrivere, avendo come schema delle piccole regole basilari.

Il mini, microscopico, racconto di questi giorni segue queste piccole regole basilari.

Jon & Danny – Parte 2/2

Preoccupazioni

Tornando a casa Jon si mise a rimurginare per l’indomani. I suoi compagni di scuola lo prendevano spesso in giro a scuola, così lui li evitava facendo l’antipatico. Non voleva essere additato e preso in giro, l’ultima volta era andato in escandescenza litigando con tutti.

Preso dalle sue preoccupazioni guardò Danny, come a cercare conforto. Il cagnolino in tutta risposta si mise a pancia in su per farsi accarezzare.

Per Jon non era proprio il caso di giocare in quel momento, doveva prepararsi per l’indomani. Fuori dalle mura della scuola era tutto diverso.

Il pomeriggio del giorno dopo lui e Danny erano davanti all’entrata del parco comunale. Come il giorno precedente, Jon guarda il suo cagnolino preoccupato. Questo abbaio mentre gli saltellava addosso per fare le feste.

«Certo che tu sei di grande aiuto sai?»

Fece un gran respiro ed andarono dietro il grande gazebo.

Una Giorno Per Jon

Al contrario di quanto si aspettava, nessuno lo prese in giro. Fece squadra con Sam e altri due compagni di scuola che detestava. Giocavano contro altri 5 di una diversa sezione.

Con 4 giocatori contro 5 la partita era destinata ad essere molto difficile.

Danny faceva da spettatore. Ogni volta che Jon prendeva la palla gli abbaiava contro e faceva le feste. Rincorreva pure la palla quando usciva fuori il campetto.

Dopo un’ora a rincorrere la palla, decisero di finire lì la partita: 8 gol segnati per la squadra di Jon contro i 7 degli avversari, avevano vinto.

Per festeggiare la vittoria Sam invitò tutti a casa sua a mangiare qualcosa, compreso Danny.

Arrivati a casa parlarono del più e del meno. Bevevano bevande gassate e mangiavano dolci comprati al supermercato prima.

L’ultima cosa che Jon non si aspettava era di passare un pomeriggio a ridere e scherzare con i suoi odiatissimi compagni di scuola. Danny faceva le feste a tutti, anche a Sam che aveva provato a lanciarlo via tanti giorni fa.

Jon, quando tornò a casa, pensò alla giornata trascorsa.

«Sai Danny, forse non son tutti così antipatici come credevo.»

Danny rispose appoggiando il suo muso sulle sue gambe. Faceva così quando voleva le carezze dietro le orecchie.

Piccole Scelte

Nei giorni successivi, Jon decise che non sarebbe stato più nel suo solito angolino in classe: Voleva stare in mezzo ai suoi nuovi amici.

In un primo momento sembrava che tutto andava bene, ridevano e scherzavano.

Ad un certo punto qualcosa andò storto.

«Avete vinto la partita nonostante Jon il portasfortuna e siete ancora vivi?» chiese uno di quei compagni che lo prendeva di solito in giro.

Jon sentì di nuovo quella sensazione che gli partiva dallo stomaco e gli saliva su in testa. Era un misto di rabbia e mortificazione.

Avrebbe voluto lanciargli contro Danny per farlo prendere a morsi.

Ma Danny non era lì quella mattina.

«Perché non vieni questo pomeriggio e giochi contro di me?» chiese Jon in tono di sfida.

«Sì, gioca contro di noi» aggiunse Sam.

«Dai, ti diamo due gol di vantaggio» rincararono la dose gli altri due compagni di squadra.

Il compagno, vedendo come lo fissavano per sfidarlo, disse: «magari un’altro giorno. Oggi devo andare dal dentista.»

Tutti si misero a ridere per la risposta.

Jon era diventato meno antipatico e giocava spesso all’aria aperta con Danny. Aveva una sua piccola cerchia di amici perché non gli andava spesso di socializzare. Sognava ancora di diventare un programmatore di videogiochi, magari di un gioco sul calcio.

Concludendo

Per scrivere questo mini racconto in due parti ho usato le fasi del Viaggio dell’Eroe. Sono state degli ottimi spunti per poter elaborare un testo così piccolo.

Ho anche pensato e ripensato a quale sarebbero state le difficoltà del protagonista, le sue paure.

Ti chiedo di scrivere, tramite commento, email, piccione viaggiatore o altro, la tua opinione e sopratutto: ti ha lasciato qualcosa dentro di te?

Mi auguro di sì.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Sei Uno Dei 3 Moschettieri?

23 marzo, 2017 | | No Comment

Prendo in prestito da Alexander Dumas i suoi personaggi, i 3 moschettieri appunto, per identificare 3 tipologie di persone ben precise.

Parlo di chi può trarre vantaggio da Il Viaggio dell’Eroe e il suo schema.

Quindi metti da parte spada e capello, non ci sono duelli in vista.

1. Chi vuole scoprire cosa si cela dietro ogni storia.

Conoscere anche solo il nome delle fasi del Viaggio dell’Eroe ti aiuterà a capire meglio le storie.

Questo è possibile perché vedrai ben delineato ogni evento e azione come una successione logica precisa. Le belle storie hanno un incastro perfetto.

Ti aiuterà a comprendere inoltre quali messaggi profondi vuole trasmetterti l’autore. Questo mi è successo quando ho iniziato a capire come funziona il Viaggio dell’Eroe. Ho iniziato a vedere i film da una prospettiva nuova.

Non ti nego che addirittura vedo i film e i telefilm dicendo a me stesso «Ecco, adesso l’Eroe è nella fase “Rifiuto del richiamo” e quello è il suo Mentore.»

Suona un po’ folle a dire il vero…

…Eppure adesso i film e romanzi che leggo hanno una nuova bellezza.

2. Autori che vogliono migliorarsi.

In questa categoria ci sono anch’io, sempre.

Nella mia continua ricerca per migliorarmi come (fantomatico) scrittore, mi sono imbattuto in questo.

All’inizio dicevo «Ma cos’è questa roba?». Ero curioso di sapere come mai in tanti proclamavano questo schema come la soluzione definitiva per creare storie avvincenti.

Scettico e riluttante continuai a leggere articoli su articoli. Fu così che scoprì lo schema e ti posso dire adesso che le cose stanno così: capire il Viaggio dell’Eroe migliorerà le tue storie.

Te ne darò prova quando, prima o poi, riuscirò a pubblicare un e-book.

E fidati che lo farò (mi viene in mente Pino Lalavatrice di Colorado, non so il perché…)

3. Chi vuole vedere il mondo con occhi nuovi

Sì, è un’esperienza totalmente nuova.

Non voglio approcciarmi adesso come un motivatore, coach o guru. Sono tipologie di persone che non sono in linea con me.

Ti garantisco comunque che vedrai con occhi nuovi la vita stessa.

Io in particolar modo mi sono riscoperto non solo Eroe della mia vita, bensì anche come un Imbroglione. Quando per esempio un mio amico o una mia amica è al centro dell’attenzione per un motivo o per un altro, ho scoperto di fare la parte della “spalla comica” senza nemmeno rendermene conto.

Quando ho realizzato questa nuova visione delle cose, mi sono fatto una bella risata sul momento.

Ti auguro che succeda lo stesso con te

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Alexandre Dumas – I Tre Moschettieri: goo.gl/6y7oWu

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