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Storytelling: lo strumento che ti manca per influenzare gli altri

16 giugno, 2017 | | No Comment

Lo storytelling è il più potente strumento di manipolazione che sia mai esistito sulla faccia della terra. Inserisci una moneta e schiaccia il pulsante START per iniziare a leggere.

Storytelling: lo strumento che ti manca per influenzare gli altri

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Ecco una serie di esempi incredibili di che cosa può fare lo storytelling:

  • Ha reso politici brutti e sciatti dei leader; Tramuta una persona estranea e sconosciuta in uno di casa;
  • Persone orribili, basse e tozze, riescono a sedurre donne bellissime;
  • Ragazze più brutte dell’oscurità riescono a sedurre uomini potenti…

…E potrei continuare ancora con gli esempi. Mi fermo qui perché il ricordo di un mio amico, mister bruttezza 2010, che riusciva a stare con una bionda stratosferica mi raggela il sangue e mi rallegra contemporaneamente.

Per non parlare di una mia conoscente, una balena gialla spiaggiata, ch’era riuscita a circuire un bellissimo giocatore di pallavolo.

Tornando a noi, sì, lo storytelling permette anche questo e molto di più. Che sia raccontare una banale barzelletta, l’episodio più divertente della tua vita oppure di quella volta da bambino che hai suonato a tutti i citofoni di un palazzo, la tua storia sarà utile per influenzare chi vuoi nella direzione che desideri.

E tutti faranno quello che vuoi, senza che se ne rendano conto, garantito.

Riassumendo, in questo articolo scoprirai:

  • L’importanza del contesto in cui ti trovi
  • Target diverso, storia diversa
  • Quale storia raccontare al momento giusto
  • Perché evitare i comandi diretti
  • Vita extra: le similitudini come potente strumento di persuasione

Level 1 – Racconta la tua storia nel giusto contesto per non fare la figura del fesso

Iniziamo dal punto fondamentale per poter partire: quale messaggio, comando o lezione vuoi inviare?

Le storie che andrai a raccontare non saranno sempre uguali. Ognuna serve per un dato scopo. A un cliente non racconterai di quella volta che ti sei sbucciato le ginocchia e ti sei spaventato durante una bravata. A un tuo figlio non racconterai di quell’avventura di una notte che hai avuto durante un convegno di lavoro.

Diversi contesti, diverse storie.

Ad esempio al tuo cliente racconterai la storia di quel prodotto che gli stai per vendere, incluse l’esperienze positive di altri che lo hanno acquistato.

A tuo figlio, invece, racconterai di come sei riuscito a vincere la partita di calcio all’ultimo minuto quando avevi 8 anni e ti pesava che gli altri in squadra ti prendevano in giro. Proprio come succede a lui…

Hai notato che nel primo esempio hai come obbiettivo la vendita del prodotto e nel secondo spingere tuo figlio ad avere più fiducia in se stesso?

Scegli la corretta storia da raccontare in base al contesto, a chi hai davanti e il tuo obbiettivo: eviterai così di essere incoerente.

Level 2 – Lo strumento n.1 per influenzare gli altri: lo storytelling

Avendo ben in chiaro il contesto in cui ti trovi, il tuo bersaglio e l’obbiettivo da raggiungere, la tua storia avrà un potente effetto su chi l’ascolta: farà esattamente quello che vorrai tu.

Tutti quanti possono dire “fai questo e otterrai questo”, “è importante che eviti di fare quell’altro”, “compra questo prodotto perché è il migliore che ci sia”, “guarda quanto sono snello, sono proprio un fotomodello” ecc.

Te lo dico in modo chiaro, così capirai meglio: Dare comandi diretti alla lunga è deleterio.

In più farai la figura del dittatore e del despota, cosa che vuoi assolutamente evitare.

I politici di vecchio stampo fanno così. I nuovi invece raccontano storie, sia nei loro discorsi che nelle vicende pubbliche. L’agenda dei presidenti è fitta di eventi e interventi dove racconteranno storie.

Inoltre molti si fanno riprendere in determinati contesti, come ha fatto Bush Junior più di dieci anni fa con la bambina che aveva perso la madre nell’attentato dell’11 settembre.

Era sincero quando ha detto quelle parole di conforto alla piccola? E quando l’ha abbracciata?

Oppure voleva spingere il pubblico verso una determinata direzione utilizzando la potenza dello storytelling?

Allo stesso modo anche tu puoi farlo, spingere chi ascolta le tue storie verso la direzione che ti sei prefissato, verso il tuo obbiettivo.

Con il potere delle similitudini, perché tutti si rispecchiano nelle storie che ascoltano, riesci a far fare agli altri quello che vuoi tu.

Ricordati questi 3 punti:

  1. Il contesto dove racconterai la tua storia
  2. Il target a cui racconterai la tua storia
  3. L’obbiettivo che vuoi raggiungere mediante la tua storia

Vita Extra: La magia delle similitudini

Sto per darti un piccolo consiglio all’apparenza insignificante, ma alla lunga si rivela potente e devastante.

In ogni storia che racconterai utilizza sempre almeno una piccola caratteristica del tuo target all’interno della narrazione.

Ad esempio il tuo bersaglio ha i capelli rossi? Il tuo protagonista nella storia ha i capelli rossi.

Il tuo bersaglio ha avuto problemi con l’auto? Tu ne hai avuti pure e glielo racconti.

È una donna che vuole cambiare vita? Gli racconti della tua amica che ha cambiato nazione dove vivere.

E così via.

Fidati, sembra una cosa piccola e da poco, in realtà è una caratteristica importante dello storytelling.

Level 3 – Cosa ci guadagni in tutto questo?

Non smetterò mai ripetere che le storie ci avvicinano. Sono lo strumento più antico mai usato dall’umanità per comunicare, dopo i gesti con i segni naturalmente.

Influenzare gli altri, spingerli nella direzione in cui desideri è un elemento inprescindibile in tutte le attività che intraprendi.

Che sia vendere, farsi nuovi amici o sedurre le persone, lo storytelling ti aiuterà nel tuo obbiettivo.

Nessuno si accorgerà di cosa stai facendo.

Final Boss: 5 punti chiavi dell’articolo

Abbiamo parlato in questo articolo di come il contesto sia importante per le storie che vuoi raccontare. Dove ti trovi, o ti troverai, è un’importante spunto per la tua narrazione.

Il bersaglio a cui racconterai la tua storia è altrettanto importante. Potrai usare le sue caratteristiche per modellare al meglio il tuo racconto.

Il momento in cui esporrai il tuo messaggio velato dalla narrazione è un’aggiunta determinante per raggiungere il tuo obbiettivo: influenzare chi ti ascolta.

Evita di dare comandi diretti. Meglio una storia dove esponi cosa fare e come farlo. Vale anche per far evitare al tuo target di prendere scelte che non vuoi.

Hai ricevuto una vita extra scoprendo il potere delle similitudini. Non esitare a usarle per rinforzare la tua storia e spingere in modo dolce il tuo pubblico nella direzione che vuoi tu.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Alla prossima partita.

Video di Bush Jr citato sopra: https://www.youtube.com/watch?v=CQ0Vvb4Bilk una storia tanto toccante quanto ben recitata, non credi? 🙂

Lo Storytelling come comunicazione d’esperienza

9 giugno, 2017 | | No Comment

Lo Storytelling come comunicazione d'esperienzaNello storytelling uno dei punti cardini è proprio quello di comunicare un’esperienza vissuta, reale o di fantasia.

Pensaci bene, non è questo l’obbiettivo di chi scrive romanzi, dirige film, disegna fumetti e della tua bisbetica vicina di casa che vuole raccontarti dell’ultima visita dal ginecologo?

Esatto, trasmetterti quella data vicenda a te.

Certo, è meglio evitare d’ascoltare la vicina di casa e le sue vicende…

In questo articolo troverai:

  • Perché raccontare il periodo della tua vita più difficile
  • Perché lo storytelling è utile a trasmettere la tua esperienza
  • Perché farlo ti avvicina alle persone
  • Perché chi ti ascolta rivive quello che hai vissuto
  • Perché non raccontare storie horror al pub

La tua esperienza è una storia da comunicare

Hai presente quel momento difficile della tua vita quando avevi tutto contro?

Quel momento dove, nonostante le difficoltà, sei riuscito a farcela?

Ricordi in quanti ti andavano contro dicendoti che non ce l’avresti mai fatta e hai dimostrato il contrario?

Perfetto, hai una nuova storia da raccontare.

Non è strettamente necessario che tu abbia dovuto affrontare la morte o chissà che cosa. Vanno bene anche le piccole vicissitudini quotidiane di ogni giorno, purché siano vere e autentiche.

Quando racconti di te, delle tue difficoltà superate, come della tua impresa che ce l’ha fatta, di una storia inventata e travagliata col lieto fine, o del difficile lancio di un prodotto di successo, crei un legame saldo con chi ti ascolta.

L’esperienza raccontata ti avvicina a chi ti ascolta

Il legame che si viene a creare è un ponte tra te, i protagonisti della tua storia che ce l’hanno fatta e il tuo pubblico.

La magia delle storie permette a un perfetto sconosciuto di diventare il vicino di casa affidabile, la ragazza della porta accanto una bisbetica indomabile e un presuntuoso l’uomo più umile della terra.

Non è manipolazione o stregoneria.

Più tosto è l’effetto che hanno le storie sulle persone. Uno di questi effetti è quello di far sentire più vicino il narratore, e i protagonisti delle storie, a chi ascolta.

Ecco perché è fondamentale raccontare le proprie esperienze passate.

Ricordati che il passo da “perfetto sconosciuto” a “di famiglia” è uno: la tua storia.

Il tuo pubblico vive la tua stessa esperienza con lo storytelling

Tieni bene a mente che, oltre a creare un ponte tra te e il tuo pubblico, chiunque esso sia, stai facendo vivere la tua storia a chi ti ascolta.

Anche qui te lo dico, non è né magia né stregoneria.

Anche tu stesso lo hai provato più e più volte davanti al tuo film preferito.

Secondo te perché lo vedi e rivedi? Perché ti piace rivivere quella storia in prima persona, nonostante è pura finzione.

Allo stesso modo tu, narrando la tua vicenda, la fai rivivere, come se stesse succedendo in quello stesso istante.

Adesso sai perché alcune persone rabbrividiscono davanti a una storia horror raccontata in un tavolo al pub mentre si beve birra: chi ascolta rivive in prima persona quel momento narrato.

Quindi niente più storie horror al pub, anche se sono vicende vere, ok?

Per Concludere

Leggendo quest’articolo hai imparato:

  • Quanto sono importanti le tue vicende problematiche
  • Quanto è importante raccontare le difficoltà che hai vissuto tu, il tuo prodotto, la tua impresa ecc.
  • Che lo storytelling è uno strumento utile per trasmettere le tue esperienze
  • Le storie hanno la magia di avvicinare chi vuoi tu a cosa vuoi tu
  • Chi ascolta le tue storie le rivive in prima persona
  • Che al pub si va per bere birra e non raccontare storie horror

Scherzi a parte, mi auguro che quest’articolo ti sia stato utile.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Storytelling? Sì, buono da mangiare e sostanzioso

14 aprile, 2017 | | No Comment

Pensandoci bene: io non so un’acca (h) di storytelling.

Anche chi dice di essere uno storyteller non sa un’acca su quest’argomento.

Per non parlare di chi dice di essere un copywriter che pensa di fare copywriting. So poco e niente su questo tema e mi basta vedere quello che gira su internet per capire quanti si credono furbi.

Hai presente il gatto e la volpe di pinocchio, vero?

Comunque, in caso andassi dal mio vicino di casa e gli chiedessi: «conosci lo storytelling?»

Lui mi risponderebbe: «Hai iniziato a drogarti? Stai frequentando brutte compagnie? Non è che poco fa eri tu quello alla bottega del vino che girava nudo e ubriaco?

Scherzi a parte, oggi mi sono posto una semplice domanda…

«Ma che acciderbolina è lo storytelling?»

Mi piacerebbe tanto darti una risposta esatta e precisa.

Anzi te la do: scrivi su google “storytelling” e clicca sul risultato di wikipedia.

Ecco, in questo modo hai un risultato autorevole a questa domanda.

Domanda a cui non so darti una precisa risposta se non la capacità, che tutti hanno e nessuno escluso, di raccontare e narrare le storie.

Si faceva secoli fa con le tradizioni orali, si fa tutt’ora nell’era digitale con i video e gli ebook, e si farà in futuro in chissà quale altro mirabolante metodo.

Magari sarà servito in un ristorante sotto la dicitura “Sostanzioso e tanto buono da mangiare”.

Così come per il copywriting, la perdita di peso, come memorizzare un testo oppure migliora te stesso… (la lista di fantomatici personaggi esperti di settori è lunga su internet)

…Anche nello storytelling troverai chi si spaccia per il supremo mentore unico detentore della verità assoluta.

Bene, detto questo, io vado a mangiare.

Ho un piatto a base di parole e immaginazione, condito con fantasia e tanta voglia di imparare.

Non sarò un’esperto, comunque avrò la pancia piena e saro soddisfatto.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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