Crea sito
Posts tagged ‘raccontare’

Lo Storytelling come comunicazione d’esperienza

9 giugno, 2017 | | No Comment

Lo Storytelling come comunicazione d'esperienzaNello storytelling uno dei punti cardini è proprio quello di comunicare un’esperienza vissuta, reale o di fantasia.

Pensaci bene, non è questo l’obbiettivo di chi scrive romanzi, dirige film, disegna fumetti e della tua bisbetica vicina di casa che vuole raccontarti dell’ultima visita dal ginecologo?

Esatto, trasmetterti quella data vicenda a te.

Certo, è meglio evitare d’ascoltare la vicina di casa e le sue vicende…

In questo articolo troverai:

  • Perché raccontare il periodo della tua vita più difficile
  • Perché lo storytelling è utile a trasmettere la tua esperienza
  • Perché farlo ti avvicina alle persone
  • Perché chi ti ascolta rivive quello che hai vissuto
  • Perché non raccontare storie horror al pub

La tua esperienza è una storia da comunicare

Hai presente quel momento difficile della tua vita quando avevi tutto contro?

Quel momento dove, nonostante le difficoltà, sei riuscito a farcela?

Ricordi in quanti ti andavano contro dicendoti che non ce l’avresti mai fatta e hai dimostrato il contrario?

Perfetto, hai una nuova storia da raccontare.

Non è strettamente necessario che tu abbia dovuto affrontare la morte o chissà che cosa. Vanno bene anche le piccole vicissitudini quotidiane di ogni giorno, purché siano vere e autentiche.

Quando racconti di te, delle tue difficoltà superate, come della tua impresa che ce l’ha fatta, di una storia inventata e travagliata col lieto fine, o del difficile lancio di un prodotto di successo, crei un legame saldo con chi ti ascolta.

L’esperienza raccontata ti avvicina a chi ti ascolta

Il legame che si viene a creare è un ponte tra te, i protagonisti della tua storia che ce l’hanno fatta e il tuo pubblico.

La magia delle storie permette a un perfetto sconosciuto di diventare il vicino di casa affidabile, la ragazza della porta accanto una bisbetica indomabile e un presuntuoso l’uomo più umile della terra.

Non è manipolazione o stregoneria.

Più tosto è l’effetto che hanno le storie sulle persone. Uno di questi effetti è quello di far sentire più vicino il narratore, e i protagonisti delle storie, a chi ascolta.

Ecco perché è fondamentale raccontare le proprie esperienze passate.

Ricordati che il passo da “perfetto sconosciuto” a “di famiglia” è uno: la tua storia.

Il tuo pubblico vive la tua stessa esperienza con lo storytelling

Tieni bene a mente che, oltre a creare un ponte tra te e il tuo pubblico, chiunque esso sia, stai facendo vivere la tua storia a chi ti ascolta.

Anche qui te lo dico, non è né magia né stregoneria.

Anche tu stesso lo hai provato più e più volte davanti al tuo film preferito.

Secondo te perché lo vedi e rivedi? Perché ti piace rivivere quella storia in prima persona, nonostante è pura finzione.

Allo stesso modo tu, narrando la tua vicenda, la fai rivivere, come se stesse succedendo in quello stesso istante.

Adesso sai perché alcune persone rabbrividiscono davanti a una storia horror raccontata in un tavolo al pub mentre si beve birra: chi ascolta rivive in prima persona quel momento narrato.

Quindi niente più storie horror al pub, anche se sono vicende vere, ok?

Per Concludere

Leggendo quest’articolo hai imparato:

  • Quanto sono importanti le tue vicende problematiche
  • Quanto è importante raccontare le difficoltà che hai vissuto tu, il tuo prodotto, la tua impresa ecc.
  • Che lo storytelling è uno strumento utile per trasmettere le tue esperienze
  • Le storie hanno la magia di avvicinare chi vuoi tu a cosa vuoi tu
  • Chi ascolta le tue storie le rivive in prima persona
  • Che al pub si va per bere birra e non raccontare storie horror

Scherzi a parte, mi auguro che quest’articolo ti sia stato utile.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Il tuo mondo rimarrà così com’è con le storie

17 aprile, 2017 | | No Comment

“Che caspiterina intendi dire con il mondo rimane com’è con le storie? Sei diventato matto di colpo?”

C’è una spiegazione a questo titolo in apparenza strano.

Oggi riflettevo sulla vita di tutti i giorni. Intendo quelle volte in cui va tutto bene, dove sei in armonia con gli altri e ti senti felice.

Quello è il tuo mondo ideale, il tuo mondo dove vuoi vivere sempre e mi auguro che lo stai vivendo già da subito.

La riflessione era indirizzata verso una domanda importante:

Come mantengo il mio mondo bellissimo così com’è?

Ho cercato di trovare una risposta nello storytelling, nel raccontare storie.

E l’ho trovata.

La situazione in cui vivi è importante, e dato questo raccontare storie è ti può permettere di continuare a vivere il tuo mondo attuale.

Vale anche per rievocare i momenti passati.

Quante volte noi ci siamo trovati a parlare con amici, parenti e colleghi dei bei momenti passati insieme? Degli episodi che ci hanno fatto ridere?

Tante e tante volte.

In caso non ti è successo mai, credimi, è una tua percezione. Ogni giorno succede e nel momento in cui incontri qualcuno che conosci, in automatico rievocherete episodi del passato.

A me, spesso e volentieri, succede che gli altri mi raccontano gli eventi passati piacevoli…

…E non va bene.

Per preservare il nostro bel mondo personale non dobbiamo aspettare che gli altri ci raccontino le loro storie.

Dobbiamo farlo noi per primi.

La prossima volta che incontriamo qualcuno al bar, in strada, a casa e in altri luoghi, dobbiamo essere noi i primi a rievocare gli episodi passati che più ci rendono felici.

Io mi auguro che tu lo faccia già. In questo caso tu sei un grande, sei uno storyteller e non lo sapevi!

Salva il tuo mondo da intrusioni moleste.

Inizia tu a raccontare storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Acquista adesso, reso garantito:

Crea una storia, Crea un legame

7 aprile, 2017 | | No Comment

Creare una storia è molto semplice, creare un legame lo è altrettanto.

Prima, o poi, nella tua vita hai avuto la necessità di raccontare una storia.

Per esempio a lavoro, quando hai spiegato come sono andate determinate circostanze in una data situazione. Raccontare una storia lì è servito a spiegare gli avvenimenti successi.

Quando eri piccolo raccontavi, io mal volentieri, com’era andata a scuola e cos’era successo.

Ho un ricordo piacevole di mia madre che, con tanta ironia, mi chiedeva se c’erano stati morti e feriti…

Con gli amici e le amiche non ne parliamo, è un continuo raccontare cos’è successo e come sono andate le cose.

La tua storia, il tuo legame

Ti sei accorto di cosa ho fatto poco fa sopra? Proprio qualche riga sopra.

Rileggi su mia madre e sulla sua battuta.

Anche quelle due righe sono una storia.

E non una storia così, bensì una mia storia personale che ti permette di conoscermi meglio. Ho costruito un piccolo ponte tra me e te.

È piccolo, lo so. Comunque è un inizio dove possiamo avere un dialogo.

Ti invito a fare lo stesso. Crea un ponte, un legame. Crea una tua storia personale, magari pure preimpostata da usare più volte quando conosci una persona nuova.

L’ideale è raccontare il primo episodio personale che ti viene in mente mentre stai chiacchierando.

Certo, è meglio evitare di raccontare quegli imbarazzanti incidenti che possono succedere in bagno. Quelli è meglio lasciarli perdere…

Una storia non è per forza un racconto lungo. Anche una breve frase va benissimo.

Un’altro mio esempio personale:

“Quando avevo 20’anni mi addormentai ad un collocquio di lavoro per colpa della notte brava con i miei amici”

Al di là del fatto che non ci si deve addormentare ad un collocquio di lavoro (non farlo, credimi, è come per l’esempio del bagno), una o due frasi su di un fatto sono una storia.

Racconta la tua storia, bastano poche parole.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Libri Che Ti Consiglio Di Acquistare:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...