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Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

4 maggio, 2017 | | No Comment
Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

Ammetto che mi sono fissato sull’esercitarmi perché ho poca fantasia per nuovi post. Infatti è faticoso scriverne uno al giorno, anche sotto le trecento parole.

Sono andato di nuovo dal mio generatore casuale di esercizi di scrittura, ho cliccato sul pulsante e…
Scrivi almeno 250 parole su un ponte e un cerchio.

Ecco, un soggetto piu’ facile non si poteva avere?

Va bene che ho “sbadatamente” ignorato i primi due con almeno 600 parole ciascuna…

…Ma qui cadiamo sempre sull’horror o sul fantasy.

Robert non doveva andare sotto il ponte

Robert McFrost era un tranquillo e pacifico rapinatore seriale.
Gli bastava poco per vivere bene: migliaia di monete d’oro, donnacce delle taverna di Grim Wood, ettolitri di birra, una sana alimentazione a base di carne grassa e passare ore nella bisca clandestina di mastro Gordon.
Ogni tanto le sue monete d’oro finivano e doveva procurasene di nuove.
Tra Grim Wood e la città di Holden’s Rock c’era il fiume Yli, attraversabile grazie al Yli’s Bridge, fatto di legno nero proveniente dalla lontana Kalimsor. Si narrava, senza prova alcuna, che quel legno proveniva da un antico e terribile tempio.
L’Yli’s Bridge, comunque, era il passaggio obbligato di molti mercanti e nobili che dovevano spostarsi. Nessuno aveva mai accusato eventi strani o bizzarri al suo attraverasamento nonostante strane storie che si raccontavano in giro.
Il nostro bel sfigurato e puzzolente Robert McFrost, ebbe un bel giorno l’idea di procurarsi il denaro da chi attraversava l’Yli’s Bridge. Visto che passavano tanti ricchi per quel ponte, sarebbe stata una buona idea fargli presente che aveva bisogno di denaro, giusto?
Prese la carcassa di un povero cavallo morto e l’adagiò in mezzo al ponte. Per nascondersi andò sotto il ponte, incurante dell’acqua e pronto a piombare dietro al primo malcapitato.
Con l’acqua che lo copriva fino alla gola, guardava in alto attraverso le travi di legno in attesa.
A mezzodì successe una cosa molto strana: Robert McFrost notò un cerchio bianco ricoprire la largezza del sotto ponte.
Prima non c’era. Com’era possibile che fosse comparso così, all’improvviso?
C’erano delle scritte e il nostro eroe iniziò a leggerle.
«Bianco come il cadavere, nero come la notte, vado verso il dolore e addio alla sorte»
Il cerchio divenne rosso. Il ponte tremò. Robert McFrost rimase scosso.
La luce scomparve, l’acqua non bagnò. Robert McFrost vide cadere delle larve.
«Chi sei tu? Sei brutto come un verme schiacciato.»
Dentro al cerchio comparve una figura incappucciata con barba lunga e un bastone raggrinzito in mano.
«Io… Sono Robert…»
«No, tu sei un idiota! Chi ti ha detto di andare sotto il ponte e leggere le scritte sul cerchio? Rispondi.»
«Nessuno… Io volevo solo… Farmi un bagnetto…»
Tese il bastone verso Robert e pronunciò una frase incomprensibile. Una scarica elettrica invase le ossa del nostro povero rapinatore.
«Ti ho detto di rispondere. Chi ti ha detto di andare sotto il ponte e pronunciare l’evocazione?»
«Nessuno, avevo bisogno di soldi.»
«Hai bisogno di soldi e vieni qua a fare evocazioni? Chi sei tu? Rispondi!»
Robert tremava e non si era accorto delle lacrime che gli scendevano dal viso. «Mi chiamo Robert McFrost, di Grim Wood. Avevo bisogno davvero di soldi e volevo rapinare qualcuno. Ho letto per sbaglio le scritte qui, mi scusi.»
«Ma che scuse e scuse, miserabile decerebrato. Chiedi scusa dopo il fatto compiuto. Si vede che sei un demente.»
«Non mi polverizzi signor mago, per piacere.»
«Non sono un mago razza di coniglio. Aspettavo un’altra persona e sei arrivato tu.»
«Chi aspettavate signore?»
L’uomo con la barba lunga puntò di nuovo il bastone verso McFrost per dargli un’altra scarica.
«Non sono affari tuo stupido. Ora dimmi, cosa fa un’alba in una notte rossa?»
Robert scosse la testa più volte per riprendersi, «non lo so signore, non lo so proprio.»
«Proprio come immaginavo: non sei nemmeno un predestinato. Addio Robert McFrost, il demente.»
L’uomo incappucciato pronunciò una serie di parole in una lingua sconosciuta; agito le mani formando due cerchi e puntò i diti indici verso il nostro povero malcapitato.
Robert svenne.
Quando si risvegliò sotto il ponte nero il cerchio non c’era più. Dal naso usciva del sangue e i suoi occhi guardavano in direzioni opposte.
Risalito sul ponte iniziò a girovagare senza meta quando incontrò un viandante.
«Signore, sta bene? Come mai è così fracido? Non sente freddo?»
«I-i-i-o son-o-o-o Robert. Robert. Robert.»
«Ah… Sì, sei Robert, piacere. Buona giornata.»
«Io son-o-o-o-o Robert, Robert Robert. Ci-a-a-o.»
E fu così che da quel giorno la piccola cittadina di Grim Wood ebbe il suo scemo del villaggio.

Esercitazione conclusa, andate a casa

Sono stato un po’ crudele con il povero Robert.

Oppure è stato Robert così stupido?

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

3 maggio, 2017 | | No Comment
Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

L’esercitazione di oggi, presa dal sito http://www.chaoticshiny.com/wegen.php, prevede:

Scrivi almeno 300 parole su un inizio di relazione, uno specchio e un deserto. Focus sul dialogo.

Ammetto che non sono sicuro del risultato ottenuto. Mi auguro di aver centrato l’obbiettivo dell’esercitazione e che la lettura ti sia gradevole.

Non pretendo la perfezione. Pretendo una bella storia da leggere e che ti rimanga dentro.

Buona lettura

Persi nel deserto

Lei era là, dentro il bagno. Il suo nudo corpo esile, dalla pelle pallida e dalle forme delicate rifletteva sullo specchio davanti a me.

Lo faceva di proposito a tormentare il mio animo inquieto in questo modo?

Non gli bastava essere entrata dentro la mia anima a ossessionarmi col desiderio di stringerla per sempre a me?

Elena girò il capo verso lo specchio e mi sorrise. «Vuoi rimanere a fissarmi lì in eterno Anselmo?»

«Può darsi di sì, come una settimana fa.»

«No, risparmiamelo. Mi mangiavi con gli occhi in mezzo a tutte quelle persone. Ti avrei preso a schiaffi in quel momento.»

Mi alzai dal letto e mi affacciai alla finestra: volevo perdermi in quel deserto davanti a me, volevo cancellare quell’attrazione verso di lei.

Avevo fallito

«Da quel giorno mi hai maledetto. Sarai forse una strega?»

«Certo che lo sono» rispose avvicinandosi a me, «una di quelle molto cattive e terribili.»

«C’è un rimedio a questo maleficio che mi hai mandato?» Volevo scherzarci sopra, anche se dentro di me ribollivo come un vulcano.

«No, non c’è rimedio. Non c’è soluzione.»

Mi voltai, i suoi occhi azzurri risvegliavano qualcosa in me che non conoscevo.

«Ci conosciamo da poco tempo e siamo già arrivati al punto di non ritorno Elena.»

«È la prima volta per me. Non mi era mai successo.»

«Non era mai successo anche me.»

Appoggiai le mie mani sui suoi fianchi. Lo specchio rifletteva noi due, illuminati dalla luce del sole. Sullo sfondo si vedeva il deserto, come se in quell’istante non ci fosse nient’altro che noi.

«Domani potrei essermi stancata di te. Da brava strega cattiva.»

«Domani potremmo risvegliarci di nuovo qui, insieme.»

«Lo vorresti?»

«Non lo so. Sta succedendo molto in fre…» Mi interruppe dandomi un bacio.

Ero stordito e spaesato. Troppe emozioni in una volta sola.

«Domani… Non ci sveglieremo Anselmo. Continueremo a vivere qui…»

Fu così che iniziò la mia tormentata storia con la strega del deserto.

L’esercitazione continua

Adesso perché non ci provi tu?

Così come ho fatto io, scrivi anche tu almeno 300 parole sull’inizio di una relazione, uno specchio e un deserto.

Le linee guida sono generiche, quindi il risultato sarà variabile comunque.

Io mi sono attenuto a scrivere poco più di 300 parole, tu potresti scriverne di più e ottenere un risultato molto migliore del mio.

Dacci dentro.

Dedicato alle tue storie

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

28 aprile, 2017 | | No Comment
3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

La scrittura è come un muscolo: più l’alleni con criterio, più forte diventa.

Allo stesso modo del sollevamento pesi, succede con la scrittura.

All’inizio è difficile alzare un bilanciere di svariati kg. Poi, con costanza e perseveranza, riesci a sollevare pesi che nemmeno t’immaginavi.

L’anno scorso, durante le olimpiadi, avevo un obbiettivo: scrivere ben 2.000 parole al giorno per 21 giorni.

L’idea di base era quella di far diventare un’abitudine scrivere 2.000 parole filate ogni dì.

Che tu ci creda o no, ci sono riuscito…

…Anche se dovevo migliorare un po’ per quanto riguarda la “coerenza” dello scritto.

I 3 strumenti on-line che ti aiuteranno nella scrittura

Ti premetto che avrai bisogno di sapere un po’ d’inglese, o in alternativa dovrai usare google translate.

  • http://www.creativity-portal.com/prompts/imagination.prompt.html – l’idea alla base è quella di scrivere per 10 minuti filati sull’argomento proposto per stimolare l’immaginazione; io ti consiglio invece di basarti sul numero di parole scritte, magari 300 per iniziare se sei alle prime armi;
  • http://writingexercises.co.uk/subjectgenerator.php – l’obbiettivo qui è stimolare la scrittura libera, quella dove scrivi senza seguire uno schema preciso; gli argomenti sono i più svariati, poco fa mi ha proposto come soggetto la mia prima volta…
  • http://www.chaoticshiny.com/wegen.php – prendi nota di questo sito, è molto utile; il link ti rimanda alla sezione “esercizi di scrittura”, dove vengono generati casualmente nuove esercitazioni; il punto forte del sito, comunque, è la presenza di una moltitudine di generatori casuali che vanno dalla creazione di personaggi all’ispirazione di catastrofi apocalittiche;
  • Il sito è stato creato per i giocatori di Dungeons & Dragons;
  • Lo scrittore James Paterson, nel suo corso “masterclass”, lo consiglia ai suoi studenti come valido strumento.

Mi auguro ti siano utili questi 3 validi strumenti che oggi ti ho regalato. Io in prima persona, come vedrai nei prossimi giorni, ne faccio largo uso.

Dedicato alla tua scrittura.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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6 parole per una storia che lascia il segno

26 aprile, 2017 | | No Comment

Puoi scrivere una storia con solo 6 parole?

La risposta è sì, puoi farlo.

Prendo spunto dal famoso Hemingway e, come lui stesso disse anni fa, dalla sua più bella storia di sempre:

“Vendesi scarpe da bambino, mai usate.”

Di primo acchito ti può sembrare una frase banale. Non è affatto così.

Non voglio approfondire il lato metafisico della storia, come ad esempio il messaggio sotto inteso che non è mai stato bambino, bensì quello pratico.

Quando hai soltanto 6 parole per scrivere una storia, anche esaustiva, impari come essere diretto.

Una storia diretta, così come anche i messaggi diretti, penetrano meglio nella testa del tuo pubblico.

5 Esempi (improvvisati) di storie da 6 parole ciascuna

Attraversai la strada, venne l’auto

Credo che capisci che fine feci in questa storia, vero?

Picchiato dalla moglie, denunciato da femministe

Doppiamente sfortunato, non credo che il protagonista vorrà avere a che fare con altre donne…

Amore fallito, matrimonio sfumato, viaggio tropicale

Diciamocela tutta, la fine è l’inizio di un nuovo viaggio.

Arginò le emozioni con uno scoglio

Le emozioni falliscono davanti a un cuore di pietra.

Accoltello delicatamente, taglio teste urlanti

Qui mi sono superato, una storia di soli 5 parole ed ho pure usato due parole in forte contrasto tra di loro.

Pensaci in 6 parole

Hai notato che la storia, seppure molto brevissima, è più chiara della spiegazione che ho provato a darti?

Impieghiamo più tempo a creare la guarnizione di un piatto che la portata principale in sé.

Cucino piatto principale oggi, guarnisco domani

L’esercizio ti serve a essere più chiaro e diretto.

Scrivi anche tu altre storie di sole 6 parole, è più facile di quanto pensi.

Scrissi sei parole, raccontai un mondo

Visto?

Potremmo continuare all’infinito.

Guardai il cielo, andai con te.

Questa è un po’ melodrammatica…

…Comunque provaci anche tu.

Dedicato alle tue storie

Antonio alfiere

www.antonioalfiere.com

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