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Posts tagged ‘consigli’

I consigli di Ignota #8

30 giugno, 2015 | | No Comment

Dacci un taglio!

Taglia che ti passa tutto!

Caro mio lettore che ogni tanto capiti da queste parti perché non sai che cosa fare in questo momento, vorrei tanto parlarti del perché è così importante tagliare tutto. Parlo sia di cose concrete, sia di cose non affatto concrete. Ma andiamo con disordine assoluto e senza senso alcuno, come sempre nei miei consigli.

Perché tagliare? Perché recidere? Perché stai leggendo questo sapendo che vuoi continuare? Semplice: e’ salutare tagliare tutto quanto quello che ci fa male.

Lo so, vorresti tagliare qualche politico, lo so molto bene. Non puoi tagliare fisicamente le persone, è reato e finisci in galera. Anche se è legittima difesa tagliare la lingua a chi ti assilla incessantemente, mi dispiace, non puoi fare nemmeno questo che, tra le altre cose, è anche un servizio utile all’umanità intera.

Quello che intendo io è tagliare con cose, situazioni, persone e altro ancora che ci fanno male. Tagliare con quel tizio che ti da una mano e poi ti rinfaccia a vita tutto quanto non è una cattiva azione, magari migliora pure. Oppure tagliare con quel posto dove appena ci vai ti senti male e non sai nemmeno il perché, né tanto meno lo saprai mai, è una buona idea. Tagliare infine con la tua o il tuo fidanzato che ti scartavetra l’anima per cose improponibili che non stanno né in cielo né in terra, quindi nella tua mente non dovrebbero nemmeno esserci, credimi, è un atto eroico!

Sì, perché se tagli sei un eroe! Tagli con una dipendenza che ti porta alla morte! Tagli con tutto quello che al mattino ti fa sentire stanco e affaticato senza nemmeno sapere il perché! Tagli con situazioni e cose che son così radicate nel tuo cervello da essere il pensiero fisso per tutto il giorno senza che te rendi conto!

Taglia tutto! Taglia taglia taglia!

Fai qualcosa di buono per te stesso/a, taglia! Senza pensieri, senza timore, senza rancore, senza paura. Tanto di larve in giro ne è pieno il mondo e sta solo a te decidere da chi, che cosa e quando farti prosciugare tutta la tua vita in vortici di non senso, paura, odio, invidia e quanto altro ancora.

N.B. E’ un invito, simbolico sopratutto, a tagliare con il passato per così dire. Non ti sto dicendo di tagliare le vene, ti faresti solo male e sta pur sicuro che la fuori qualcuno ci godrebbe pure, quindi perché dargli questa insana soddisfazione?

TAGLIA!

I consigli di Ignota #7

22 gennaio, 2012 | | 4 Comments

Liberalizziamo le catastrofi!

E’ ovvio che il futuro dell’economia sta nelle liberalizzazioni!
C’è bisogno di liberalizzare i taxi, l’acqua, l’energia, il tabacco, la scuola, la politica e sopratutto le catastrofi!

Le catastrofi generano turismo, occupazione e denaro.
Sento proprio dentro di dire a gran voce che lo stato deve farlo! Liberalizzatele! Facciamo come economia di punta il turismo del dolore.

La Costa Concordia naufraga a largo dell’isola del Giglio?
Perfetto!
Avremo un boom di turisti della suddetta isola per ammirare la nave inclinata dove sono morte annegate tante persone.
Uno spettacolo senza precedenti vedere un relitto fresco fresco di tragedia così da vicino.
Si prevede in futuro visite sub-acquee guidate, giusto per vedere ancor più da vicino.

Una città intera viene rasa al suolo da un terremoto?
Ottimo!
Tante e tante persone andranno sul luogo del dolore ad ammirare edifici storici distrutti, magari comprando come souvenir la pietra di una chiesta caduta in pezzi.
Certo la popolazione del posto non vedrà mai ricostruita la sua città, ma vuoi mettere i turisti che verranno?

E poi tu, cittadino comune, hai debiti? Ti mancano soldi? Non riesci ad arrivare a fine mese?
Catastrofizza!
Se le catastrofi fossero liberalizzate non dovresti dipendere da eventi esterni a te, ma anzi potresti causarli tu direttamente, così da generare turismo e occupazione. Ovviamente moriranno molte persone, forse pure che conosci, però vuoi mettere gli introiti che puoi guadagnarci sopra facendo lo sciacallo come fanno mafiosi e banchieri?
Ti basterà avere una licenza dallo stato per guadagnarci sopra dato che loro sì che sanno come mandare tutto in malora.

Fonti:
Turismo Aquila
Turismo Giglio

I Consigli di Ignota #6

1 gennaio, 2012 | | 2 Comments

Buoni propositi

L’anno nuovo è appena iniziato, quindi bisogna essere carichi di buoni propositi per affrontare l’ondata di m***a imminente. E non a caso uso la parola “ondata” insieme al francesismo “m***a”, perché tutt’ora siam solo all’inizio di ciò che a breve ci sommergerà tutti noi piccole cavie di laboratorio.

Primo proposito buono: Basta credere di meritarsi tutto questo!
E’ la cosa che odio di più. Sì, abbiamo fatto degli errori, tanti errori, però siamo stati presi in giro da sempre ed arrivato il momento di finire questo gioco.

Secondo proposito buono: Incazzarsi di più!
Perché parliamoci chiaro, un uomo incazzato può fare di più di un esercito di pecore spente e belanti.

Terzo proposito buono: Essere onesti!
Non solo con gli altri ma sopratutto con se stessi. Non mentiamoci più, se una cosa non piace bisogna dirlo subito. Non si può andare avanti sperando che altri dicano per noi quello che non va. Nessuno lo farà poiché anche loro sperano in questo.

Quarto proposito buono: Resistenza infinita!
Resistere è la parola magica. Bisogna resistere a quello che verrà evitando così di affogare. Una persona forte non può nulla se non sa resistere.

Quinto proposito buono: Fai quello che senti di fare!
Perché anche se le cose vanno a male, se senti di volerti divertire oppure di sfogarti, vuol dire che hai bisogno di farlo.

P.S. Attenzione a seguire ciecamente questi buoni propositi, potrebbero non piacere a chi è abituato ad essere trattato come un privilegiato.

Felice anno nuovo a tutti!

I consigli di Ignota #5

6 dicembre, 2011 | | No Comment

Be light

Oggi ho l’ispirazione per un’altro dei miei consigli sinceri e spassionati.

Prendila leggera.

Leggero è il vestito migliore, cantava Ligabue, ed aveva ragione in questo, nella sua canzone ovviamente.

Sì leggero, fai scivolare tutto via. Non dannarti troppo. Le cose stanno così, lasciale così.

Il leggero è simile in parte all’ignorante (argomento trattato nei miei precedenti consigli), ma ha una differenza: il leggero può sapere e rimanere sempre com’è.

Per il leggero conoscere o meno le cose non cambia. Lui vive senza pesi addosso, senza responsabilità. Non né vuole e non se ne farà mai carico. Vivrà in leggerezza sempre.
Se le cose andranno male lui sorriderà e continuerà ad andare avanti.

Ammetto di far parte, non del tutto però, a questa categoria. Sono un leggero ed indosso il mio vestito migliore che nessuno mai potrà comprare in un negozio.

Ma non solo io son così, molti e molti altri lo sono, anche sopra i quarant’anni. Non si curano di chi gli sta attorno, se vivono bene o male.
Gli affari interessanti son solo quelli personali. Tutti gli altri son meri crucci. E seppure poi questi meri crucci peseranno, il leggero non ci farà caso ed andrà avanti seguendo la sua strada.

P.S. Come sempre non prendetemi sul serio. Spero di non aver sbagliato la citazione su Ligabue

I consigli di Ignota #4

25 novembre, 2011 | | No Comment

Ignoranza is the way parte III

Ultimo preziosissimo consiglio in regalo per essere un perfetto ignorante e vivere felice in questo mondo oscenamente stupido.

L’importanza di tenere gli altri ignoranti!

Ma certo, è ovvio! Come puoi essere un ignorante perfetto se non vivi insieme ad altri ignoranti come te? Non puoi!
Da qui nasce la necessità di distribuire ignoranza, stupidaggine e pacchianeria alla gente, grandi e piccoli, donne e uomini. Bisogna difendere con le unghie e con i denti questo piccolo magico mondo fatato immaginario, per farlo tutti devono essere ignoranti.

Ma tu, ignorante come una tegola in cantina, che cosa puoi fare per migliorare le cose? Cosa puoi fare per rendere felici gli infelici che sanno tutto?
Queste domande hanno una vasta gamma di risposte:

1 – Dai l’esempio! Mostrati fiero della tua ignoranza! Fiero di vivere nell’ignoranza! Fiero di non sapere le cose, anche quando saperle ti migliorerebbe la vita! Tanto la tua vita va già bene, non sai che ci sta di meglio e persone migliori in giro;

2 – Parla male del nuovo! Il nuovo è un pericolo! Il nuovo fa pensare e pensare porta all’infelicità! Solo quando il nuovo è distribuito per farti diventare ancora più ignorante di quello che sei è buono!

3 – Insegna ai tuoi figli di concentrarsi su cose quotidiane e stupide! Perché leggere, scrivere, informarsi e combattere in quello che credi quando puoi nascere, mangiare, lavorare, guardare la tv, divertirti, fare famiglia, morire senza scopo nella vita ma felice?

4 – Aiuta gli altri ignoranti! Bisogna aiutarsi tra ignoranti! Sopratutto a fare carriera! Un ignorante in qualsiasi posto di dirigente è un buon partito! Sopratutto se ci tiene tantissimo che tu, uomo o donna senza pensiero, sia ancora più ignorante! Così lui vivrà felice sopra di te e tu sotto di lui dicendogli ogni giorno grazie per la spazzatura che ti lancia.

5 – Se aspiri ad essere un re tra gli ignoranti, è facile! Convinciti di essere il migliore e rendi ignoranti i tuoi amici, familiari e tutti quelli che ti circondano.
L’ignoranza è tutta intorno a te.

Cambia il mondo!
Be ignorant!

P.S. Attenzione ad una distribuzione eccessiva di ignoranza. Può causare medici incapaci di curarti. Usare con cautela. Sì raccomanda di avere un piano di fuga in caso la gente diventasse intelligente.
Se sei così ignorante da pensare che tutti abbiano i prosciutti negli occhi non è colpa mia.

I consigli di Ignota #3

23 novembre, 2011 | | 1 Comment

Ignoranza is the way parte II

Essere ignorante non è una cosa di tutti giorni.
E’ un’attività da compiere nel tempo, con costanza e dedizione. Non si diventa grandi ignoranti in un istante, ma in anni e anni di ignoranza e perseveranza.

Ascolta quello che ti dico adesso aspirante testa vuota, sarai sempre felice così:

1 – Per essere un perfetto ignorante non ti devi mai porre domande. Anzi le devi pure evitare! Mai e poi mai cercare risposte o tentare di darle! Non sia mai che un perfetto ignorante conosca qualcosa;

2 – Dato che non rispondi e non ti poni domande, quello che dirai, da brava ameba umana, sarà sempre vero! Perché non hai dubbi, è sempre vero quello che dici;

3 – Poco importa delle esigenze degli altri, tu non vuoi sapere e non vuoi domandare. L’importante è quello che vuoi sul momento, qualsiasi cosa sia;

4 – Sì felice di stare in mezzo ad altri come te, ignoranti come una mattonella rotta. Voi siete legione!

Ma perché chiedersi ancora se è meglio essere ignoranti o no?
Essere ignoranti significa essere felici, essere sempre sorridente.

Guardate quelle grige persone colte, quelle che conoscono sempre la risposta a tutto. Sono tristi, col volto allungato e lo sguardo spento. Proprio perché sanno tutto né sono tristi ed amareggiati, sconfortati dalla verità.

Gli ignoranti invece no! Non sanno! Sono felici di non sapere.
Sono felici di non sapere di essere presi in giro e di essere derubati.
Perché chiedersi di che cosa fanno dei loro soldi, sopratutto quando ridono mentre lo fanno quando puoi essere felice nel non saperlo?

L’ignoranza è un dono, vivetelo e condividetelo.

P.S. Come nel consiglio precedente non mi assumo responsabilità sugli effetti collaterali di quello sopra scritto. Se sei così ignorante dal non chiederti come mai rido mentre leggi non è mica colpa mia…

I consigli di Ignota #2

20 novembre, 2011 | | No Comment

Ignoranza is the way parte I

Ebbene sì, l’ignoranza è un’altra strada per il successo!

Ma perché? Perché, chiediti, dovresti essere ignorante? Perché gli altri dovrebbero essere ignoranti? E perché sopratutto l’ignoranza sarebbe un fattore di successo?

La risposta come sempre è rivelatrice e disarmante allo stesso tempo.
Non esiste un solo motivo per cui l’ignoranza è così importante, anzi ne esistono vari e numerosi. Proverò a tal proposito ad elencarne alcuni:

1 – Se sei ignorante non conosci le cose, quindi sei portato ad agire in modo spontaneo senza freno alcuno;

2 – L’ignorante tipico di solito è pieno di sé, poiché crede che il suo pensiero sia sempre vero non si farà tanti problemi a convincere gli altri che è così, lui ha sempre ragione, anche quando non centra nel discorso;

3 – L’ignorante non si fa tante domande, non si interroga del perché o come delle cose, agisce e basta, proprio come gli animali seguono i loro istinti senza freni;

4 – L’ignorante facilmente sovrasta sugli altri ignoranti, quindi distribuisce gratuitamente ignoranza per tenerli tali e farsi seguire a ruota, anche se questo potrebbe portare a morte certa;

5 – L’ignorante che non sa di essere tale è un leader, crede a tutte le parole che dice e dato questo sarà sempre più convinto di quello che dice, più è convinto più è carismatico, si alimenta da sé;

6 – L’ignorante può avere lauree, essere poliziotto, lavorare come dirigente ed avere alte cariche politiche, non per meriti personali ma più che altro perché è un pesce dentro l’acqua, ogni pesce è un altro ignorante dentro l’oceano di ignoranza.

7 – L’ignorante non sapendo com’è il mondo che lo circonda, pensa, crede ed è convinto che il mondo in cui vive è un sogno, quindi dorme sereno ogni notte pensando di essere pure nel giusto, un eroe in questa valle di disperazione.

Oltre a questi esistono molti e molti altri fattori che avvantaggiano questi ignoranti patentati nella vita quotidiana. Ecco perché uno dei fattori di successo secondo me è questo: essere e dare ignoranza! In cambio riceverai altra ignoranza, sarai beato nell’ignoranza, farai strada nell’ignoranza.

E quando vedrai i non-ignoranti lavorare come bidelli, spazzini oppure manifestare come i barboni, sarai più felice di quello che sei, di quello che hai fatto, ovvero un beneamato ignorante che non capisce nulla e non capirà mai come stanno davvero le cose.

L’importante è avere ragione con la pancia piena, tutto il resto è noia.

P.s. Attenzione, troppa ignoranza può causare cretinismo acuto. Usare con cautela. L’autore, cioè me, si dispensa dalle responsabilità di un eccessivo uso di ignoranza. Non è colpa mia se sei così tanto ignorante da usare cotanta ignoranza come ho scritto sopra.

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