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Tu non SEI creativo se… e ripeto se…

8 maggio, 2017 | | No Comment
Tu non SEI creativo se... e ripeto se...

Tu non SEI creativo se… e ripeto se…

Tu sei creativo.

Non ci credi?

Quando arriverai alla fine di questo testo mi darai ragione.

Prima di procedere, comunque, ti faccio una dovuta premessa.

L’idea, e la copiatura anche, di tutto questo mi è venuta leggendo questo articolo:

http://www.joelheffner.com/2016/09/23/you-are-not-creative-if/

Evito di farti la traduzione parola per parola. Preferisco masticarne il tutto e regalarti un mio personale parere.

Lo so, non è bello scopiazzare. Concedimelo per questa volta, ok?

Tu non sei creativo quando…

… Quando pensi di NON esserlo.

Suona assurdo e pazzesco, posso comunque garantire la veridicità di questa affermazione.

Quando pensi di NON poter fare qualcosa, in automatico ti metti davanti un bel muro e ti dai una zappa sui piedi. E fa pure male.

Vediamo il metodo, suggerito dall’autore, per diventare più creativo:

  1. Prendi carta e penna; non bloc notes, wordpad o altri programmi di videoscrittura; prendi Carta e penna;
  2. Scrivi il problema/idea/obbiettivo;
  3. Inizia a scrivere una lista di possibili modi per risolvere il problema, realizzare la tua idea, raggiungere il tuo obbiettivo ecc.
  4. Quando hai finito di scrivere la tua lista, pensa a cos’altro puoi aggiungere in lista da una diversa prospettiva.

Il punto 4 è quello cruciale.

Pensa a come risolverebbe il problema, come realizzerebbe l’idea, come raggiungerebbe il suo obbiettivo Leonardo da vinci. Che cosa farebbe?

Che cosa farebbe invece il tuo peggior nemico?

I tuoi amici ce la potrebbero fare? E in che modo?

Un architetto, bancario, pittore, come affronterebbero la cosa?

Sei creativo quando guardi le cose in una diversa prospettiva

Quando guardi il mondo nella stessa angolazione rimane tutto uguale.

Una monotonia che ti uccide.

Nel momento in cui osservi in modo diverso, le tue prospettive cambiano.

Questo mica vale solo per risolvere problemi, realizzare le tue idee e raggiungere i tuoi obbiettivi.

No.

Vale anche per quando scrivi e racconti storie.

Invece di scrivere il tuo problema/idea/obbiettivo nel punto 2, scrivi nome personaggio/titolo libro/genere della storia.

Al punto 3 scrivi caratteristiche/nomi capitoli/personaggi.

Al 4 guarda il tutto da una diversa prospettiva e continua. Magari pensa come uno dei tuoi personaggi.

Tu sei creativo, hai ancora dei dubbi?

Dedicato alle tue storie

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Ho bisogno di te, aiutami

Vorrei che in tanti leggano i miei lavori, mi aiuteresti?

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Grazie per aver letto fin qui.

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Il lettore si specchia nella tua storia

5 maggio, 2017 | | No Comment
Il lettore si specchia nella tua storia

Il lettore si specchia nella tua storia

Da bravo lettore che sono, ti do una dritta per scegliere i tuoi migliori romanzi e per scrivere storie coinvolgenti.

Nulla di artefatto, misterioso o chissà quale tesoro nascosto. Parlo di una caratteristica del “Viaggio dell’Eroe”.

Se hai letto il report gratuito che ti do in regalo sai già di cosa sto parlando. In alternativa lo puoi scaricare adesso.

Questa caratteristica permette di “acchiappare” lettori. Tu stesso l’avrai sperimentata più volte nella vita.

Parliamo dell’identificazione con i personaggi di una storia, il motore di tutta letteratura del mondo si può dire.

Senza identificazione manca il coinvolgimento. Senza coinvolgimento non c’è interesse, quindi la storia è spazzatura.

Il lettore vuole essere quel personaggio

Non esiste racconto in cui qualcuno non ci si specchi.

I motivi sono 3:

  1. Le storie, di qualunque tipo, evocano in noi vicende che abbiamo già vissuto;
  2. oppure ci fanno entrare così tanto nelle vicende narrate che alla fine siamo noi, nell’immaginazione, a viverle;
  3. Infine un personaggio è così ben caratterizzato, come passato, azioni e parole, da apparire come proiezione di noi stessi.

Ti preciso una cosa importante: l’identificazione è un atto naturale, non c’è bisogno di forzarla, succede.

Certo che una storia ben costruita, con personaggi ben delineati e un’ambientazione evocativa fa per forza la differenza.

Immagina che…

…il tuo pubblico si identifichi con i tuoi personaggi.

Ecco.

Come storyteller, scrittore, sceneggiatore, ecc. Avrai centrato il punto.

L’obbiettivo non è creare storie che rimarranno nella storia.

No.

L’obbiettivo è creare storie che coinvolgono, dove il pubblico si può identificare.

E tu, e anche io, come lettore, come spettatore, vogliamo essere coinvolti quando leggiamo un libro o vediamo un film.

Quando siamo coinvolti cosa otteniamo?

Viviamo noi stessi quella storia.

Viviamo noi stessi quell’avventura, troviamo quel tesoro, viviamo quell’assurda storia d’amore e altro ancora.

Ti auguro di aver capito questo mio delirio quotidiano.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

4 maggio, 2017 | | No Comment
Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

Esercitazione di scrittura: ponte e cerchio?

Ammetto che mi sono fissato sull’esercitarmi perché ho poca fantasia per nuovi post. Infatti è faticoso scriverne uno al giorno, anche sotto le trecento parole.

Sono andato di nuovo dal mio generatore casuale di esercizi di scrittura, ho cliccato sul pulsante e…
Scrivi almeno 250 parole su un ponte e un cerchio.

Ecco, un soggetto piu’ facile non si poteva avere?

Va bene che ho “sbadatamente” ignorato i primi due con almeno 600 parole ciascuna…

…Ma qui cadiamo sempre sull’horror o sul fantasy.

Robert non doveva andare sotto il ponte

Robert McFrost era un tranquillo e pacifico rapinatore seriale.
Gli bastava poco per vivere bene: migliaia di monete d’oro, donnacce delle taverna di Grim Wood, ettolitri di birra, una sana alimentazione a base di carne grassa e passare ore nella bisca clandestina di mastro Gordon.
Ogni tanto le sue monete d’oro finivano e doveva procurasene di nuove.
Tra Grim Wood e la città di Holden’s Rock c’era il fiume Yli, attraversabile grazie al Yli’s Bridge, fatto di legno nero proveniente dalla lontana Kalimsor. Si narrava, senza prova alcuna, che quel legno proveniva da un antico e terribile tempio.
L’Yli’s Bridge, comunque, era il passaggio obbligato di molti mercanti e nobili che dovevano spostarsi. Nessuno aveva mai accusato eventi strani o bizzarri al suo attraverasamento nonostante strane storie che si raccontavano in giro.
Il nostro bel sfigurato e puzzolente Robert McFrost, ebbe un bel giorno l’idea di procurarsi il denaro da chi attraversava l’Yli’s Bridge. Visto che passavano tanti ricchi per quel ponte, sarebbe stata una buona idea fargli presente che aveva bisogno di denaro, giusto?
Prese la carcassa di un povero cavallo morto e l’adagiò in mezzo al ponte. Per nascondersi andò sotto il ponte, incurante dell’acqua e pronto a piombare dietro al primo malcapitato.
Con l’acqua che lo copriva fino alla gola, guardava in alto attraverso le travi di legno in attesa.
A mezzodì successe una cosa molto strana: Robert McFrost notò un cerchio bianco ricoprire la largezza del sotto ponte.
Prima non c’era. Com’era possibile che fosse comparso così, all’improvviso?
C’erano delle scritte e il nostro eroe iniziò a leggerle.
«Bianco come il cadavere, nero come la notte, vado verso il dolore e addio alla sorte»
Il cerchio divenne rosso. Il ponte tremò. Robert McFrost rimase scosso.
La luce scomparve, l’acqua non bagnò. Robert McFrost vide cadere delle larve.
«Chi sei tu? Sei brutto come un verme schiacciato.»
Dentro al cerchio comparve una figura incappucciata con barba lunga e un bastone raggrinzito in mano.
«Io… Sono Robert…»
«No, tu sei un idiota! Chi ti ha detto di andare sotto il ponte e leggere le scritte sul cerchio? Rispondi.»
«Nessuno… Io volevo solo… Farmi un bagnetto…»
Tese il bastone verso Robert e pronunciò una frase incomprensibile. Una scarica elettrica invase le ossa del nostro povero rapinatore.
«Ti ho detto di rispondere. Chi ti ha detto di andare sotto il ponte e pronunciare l’evocazione?»
«Nessuno, avevo bisogno di soldi.»
«Hai bisogno di soldi e vieni qua a fare evocazioni? Chi sei tu? Rispondi!»
Robert tremava e non si era accorto delle lacrime che gli scendevano dal viso. «Mi chiamo Robert McFrost, di Grim Wood. Avevo bisogno davvero di soldi e volevo rapinare qualcuno. Ho letto per sbaglio le scritte qui, mi scusi.»
«Ma che scuse e scuse, miserabile decerebrato. Chiedi scusa dopo il fatto compiuto. Si vede che sei un demente.»
«Non mi polverizzi signor mago, per piacere.»
«Non sono un mago razza di coniglio. Aspettavo un’altra persona e sei arrivato tu.»
«Chi aspettavate signore?»
L’uomo con la barba lunga puntò di nuovo il bastone verso McFrost per dargli un’altra scarica.
«Non sono affari tuo stupido. Ora dimmi, cosa fa un’alba in una notte rossa?»
Robert scosse la testa più volte per riprendersi, «non lo so signore, non lo so proprio.»
«Proprio come immaginavo: non sei nemmeno un predestinato. Addio Robert McFrost, il demente.»
L’uomo incappucciato pronunciò una serie di parole in una lingua sconosciuta; agito le mani formando due cerchi e puntò i diti indici verso il nostro povero malcapitato.
Robert svenne.
Quando si risvegliò sotto il ponte nero il cerchio non c’era più. Dal naso usciva del sangue e i suoi occhi guardavano in direzioni opposte.
Risalito sul ponte iniziò a girovagare senza meta quando incontrò un viandante.
«Signore, sta bene? Come mai è così fracido? Non sente freddo?»
«I-i-i-o son-o-o-o Robert. Robert. Robert.»
«Ah… Sì, sei Robert, piacere. Buona giornata.»
«Io son-o-o-o-o Robert, Robert Robert. Ci-a-a-o.»
E fu così che da quel giorno la piccola cittadina di Grim Wood ebbe il suo scemo del villaggio.

Esercitazione conclusa, andate a casa

Sono stato un po’ crudele con il povero Robert.

Oppure è stato Robert così stupido?

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

3 maggio, 2017 | | No Comment
Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

Esercitazione di scrittura: persi nel deserto

L’esercitazione di oggi, presa dal sito http://www.chaoticshiny.com/wegen.php, prevede:

Scrivi almeno 300 parole su un inizio di relazione, uno specchio e un deserto. Focus sul dialogo.

Ammetto che non sono sicuro del risultato ottenuto. Mi auguro di aver centrato l’obbiettivo dell’esercitazione e che la lettura ti sia gradevole.

Non pretendo la perfezione. Pretendo una bella storia da leggere e che ti rimanga dentro.

Buona lettura

Persi nel deserto

Lei era là, dentro il bagno. Il suo nudo corpo esile, dalla pelle pallida e dalle forme delicate rifletteva sullo specchio davanti a me.

Lo faceva di proposito a tormentare il mio animo inquieto in questo modo?

Non gli bastava essere entrata dentro la mia anima a ossessionarmi col desiderio di stringerla per sempre a me?

Elena girò il capo verso lo specchio e mi sorrise. «Vuoi rimanere a fissarmi lì in eterno Anselmo?»

«Può darsi di sì, come una settimana fa.»

«No, risparmiamelo. Mi mangiavi con gli occhi in mezzo a tutte quelle persone. Ti avrei preso a schiaffi in quel momento.»

Mi alzai dal letto e mi affacciai alla finestra: volevo perdermi in quel deserto davanti a me, volevo cancellare quell’attrazione verso di lei.

Avevo fallito

«Da quel giorno mi hai maledetto. Sarai forse una strega?»

«Certo che lo sono» rispose avvicinandosi a me, «una di quelle molto cattive e terribili.»

«C’è un rimedio a questo maleficio che mi hai mandato?» Volevo scherzarci sopra, anche se dentro di me ribollivo come un vulcano.

«No, non c’è rimedio. Non c’è soluzione.»

Mi voltai, i suoi occhi azzurri risvegliavano qualcosa in me che non conoscevo.

«Ci conosciamo da poco tempo e siamo già arrivati al punto di non ritorno Elena.»

«È la prima volta per me. Non mi era mai successo.»

«Non era mai successo anche me.»

Appoggiai le mie mani sui suoi fianchi. Lo specchio rifletteva noi due, illuminati dalla luce del sole. Sullo sfondo si vedeva il deserto, come se in quell’istante non ci fosse nient’altro che noi.

«Domani potrei essermi stancata di te. Da brava strega cattiva.»

«Domani potremmo risvegliarci di nuovo qui, insieme.»

«Lo vorresti?»

«Non lo so. Sta succedendo molto in fre…» Mi interruppe dandomi un bacio.

Ero stordito e spaesato. Troppe emozioni in una volta sola.

«Domani… Non ci sveglieremo Anselmo. Continueremo a vivere qui…»

Fu così che iniziò la mia tormentata storia con la strega del deserto.

L’esercitazione continua

Adesso perché non ci provi tu?

Così come ho fatto io, scrivi anche tu almeno 300 parole sull’inizio di una relazione, uno specchio e un deserto.

Le linee guida sono generiche, quindi il risultato sarà variabile comunque.

Io mi sono attenuto a scrivere poco più di 300 parole, tu potresti scriverne di più e ottenere un risultato molto migliore del mio.

Dacci dentro.

Dedicato alle tue storie

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Non hai l’ispirazione? Eccotela servita su di un vassoio d’argento

2 maggio, 2017 | | No Comment
Non hai l'ispirazione? Eccotela servita su di un vassoio d'argento

Non hai l’ispirazione? Eccotela servita su di un vassoio d’argento

Spesso mi succedeva di non avere l’ispirazione per nuove storie. Si chiama “blocco dello scrittore”, non affatto bella come sensazione.

Ti ritrovi davanti a un foglio bianco e non sai cosa scrivere. Stai ore a pensare di continuo quale storia raccontare. In compenso perdi tempo in altre cose.

Non so quante volte ho rigirato il web in questi momenti morti.

Durante la ricerca, per fortuna, ho trovato vari strumenti utili. Uno di questi te lo servo qui in un vassoio d’argento in regalo: ti sarà di grande aiuto, come per me, per creare storie nuove.

L’ispirazione viene da te come un fiume in piena

Prima di proseguire ti avverto: è un sito internet in inglese, quindi o lo mastichi bene oppure usi google translate.

Io, da bravo ignorante nelle lingue, uso google translate.

Sito: http://www.plot-generator.org.uk/

Molto semplice da usare, basta selezionare il genere, riempire i campi e cliccare.

Poiché sono molto pigro, e me ne vanto pure, invece di riempire i campi, lascio che sia l’applicazione web a fare tutto.

Lo so, uno che mira a creare grandi storie non dovrebbe fare così. Ma perché sforzarsi tanto quando c’è un programma che può farlo al posto tuo?

L’ispirazione c’è, rimane il lavoro di scrittura, cosa non da poco.

Vassoio d’argento servito per te

Adesso hai la soluzione per tutto quelle volte che non sapevi cosa scrivere.

Inoltre hai l’idea per il titolo incluso nel pacchetto regalo.

Niente più mal di testa per trovare nuove idee.

Cosa vuoi di più dalla vita?

Che ti scriva un libro al posto tuo?

No, quello è compito tuo dopo aver trovato l’ispirazione. I pacchetti regalo così con un fiocco rosso sono finiti…

Dedicato alle tue nuove grandi storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

28 aprile, 2017 | | No Comment
3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

3 Strumenti on-line per diventare peso massimo nella scrittura

La scrittura è come un muscolo: più l’alleni con criterio, più forte diventa.

Allo stesso modo del sollevamento pesi, succede con la scrittura.

All’inizio è difficile alzare un bilanciere di svariati kg. Poi, con costanza e perseveranza, riesci a sollevare pesi che nemmeno t’immaginavi.

L’anno scorso, durante le olimpiadi, avevo un obbiettivo: scrivere ben 2.000 parole al giorno per 21 giorni.

L’idea di base era quella di far diventare un’abitudine scrivere 2.000 parole filate ogni dì.

Che tu ci creda o no, ci sono riuscito…

…Anche se dovevo migliorare un po’ per quanto riguarda la “coerenza” dello scritto.

I 3 strumenti on-line che ti aiuteranno nella scrittura

Ti premetto che avrai bisogno di sapere un po’ d’inglese, o in alternativa dovrai usare google translate.

  • http://www.creativity-portal.com/prompts/imagination.prompt.html – l’idea alla base è quella di scrivere per 10 minuti filati sull’argomento proposto per stimolare l’immaginazione; io ti consiglio invece di basarti sul numero di parole scritte, magari 300 per iniziare se sei alle prime armi;
  • http://writingexercises.co.uk/subjectgenerator.php – l’obbiettivo qui è stimolare la scrittura libera, quella dove scrivi senza seguire uno schema preciso; gli argomenti sono i più svariati, poco fa mi ha proposto come soggetto la mia prima volta…
  • http://www.chaoticshiny.com/wegen.php – prendi nota di questo sito, è molto utile; il link ti rimanda alla sezione “esercizi di scrittura”, dove vengono generati casualmente nuove esercitazioni; il punto forte del sito, comunque, è la presenza di una moltitudine di generatori casuali che vanno dalla creazione di personaggi all’ispirazione di catastrofi apocalittiche;
  • Il sito è stato creato per i giocatori di Dungeons & Dragons;
  • Lo scrittore James Paterson, nel suo corso “masterclass”, lo consiglia ai suoi studenti come valido strumento.

Mi auguro ti siano utili questi 3 validi strumenti che oggi ti ho regalato. Io in prima persona, come vedrai nei prossimi giorni, ne faccio largo uso.

Dedicato alla tua scrittura.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Non ti va di scrivere? Anche a me non va

27 aprile, 2017 | | No Comment
Non ti va di scrivere? Anche a me non va

Non ti va di scrivere? Anche a me non va

Hai presente quei momenti in cui non vuoi proprio scrivere?

Quando vorresti fare altro e lasciare la scrittura per un altro giorno?

Oppure quando realizzi che scrivere dal nulla è una fatica nera?

Ecco, siamo in due.

Spesso sono in questa situazione, con il risultato che sto davanti al monitor a guardare trailer di film in uscita e leggere cose inutili.

Cosa cavolo mi importa di sapere se in un certo stato il pil è aumentato del 2% rispetto all’anno scorso?

Nulla.

Condivido con te questa mia esperienza personale: buttarsi da un’altura è uguale a scrivere dal nulla.

Scrivere è faticoso? Sì, lo è tanto pure

Immagina di trovarti davanti a un burrone.

Guardi sotto è vedi il nulla più totale. Il fondo è così distante che vedi il buio.

Hai 3 alternative a riguardo:

  1. Continuare a guardare sotto e fantasticare come sarebbe buttarsi;
  2. Stare immobile dove sei e pensare ad altro, magari a quale videogame è meglio comprare domani;
  3. Fregartene delle tue fantasie e di altro inutile per buttarti, anche se non hai la più pallida idea di cosa fare e cosa succederà dopo.

Io ho optato per la 3° scelta.

Credimi, è più facile di quanto pensi.

Scrivo sul non sapere cosa scrivere

Quando scegli la 3° opzione succedono cose straordinarie:

  • Inizi a scrivere, atto di per sé incredibile visto che prima non lo facevi;
  • Escono idee nuove, e questo smentisce l’idea che devi avere prima l’ispirazione per mettere mano sulla tastiera;
  • Guadagni tempo e tanto pure, cosa te ne fai di tutte quelle elucubrazioni mentali? Nulla.

Come vedi hai solo da guadagnarci facendo in questo modo.

Fregatene di non avere un obbiettivo, scrivi.

Dedicato alle tue follie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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