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Archive for ‘Storytelling & Storyteller’ category

Storytelling e politica – su comunicati stampa

29 giugno, 2017 | | No Comment
storytelling e politica

storytelling e politica

Il sito Comunicati-Stampa.net ha pubblicato un mio articolo a proposito di storytelling e politica. Ti suonerà strano quest’accoppiamento, ma fidati di me, è un articolo che ti aiuterà a capire come sono cambiate alcune cose.

Semplicemente clicca qui e leggi…

http://www.comunicati-stampa.net/com/perch-lo-storytelling-va-a-braccetto-con-la…

 

Dedicato alle tue storie

www.antonioalfiere.com

Il futuro è un problema senza lo storytelling.

23 giugno, 2017 | | No Comment
Il futuro è un problema senza lo storytelling.

Il futuro è un problema senza lo storytelling.

Il problema non è cosa succederà in futuro, bensì se sei preparato ad affrontarlo. Inserisci una moneta e schiaccia il pulsante START per iniziare.

START

“Il futuro è oggi qualcosa che appare problematico, carico di minacce, e il racconto è un modo semplice per rispondere all’incertezza del futuro” Cit. Christian Solmon

Ricordi i film dove il protagonista rassicura il personaggio impaurito?

Ti ricordi la scena dove il condottiero infonde coraggio ai suoi uomini?

Riesci a ricordare cosa faceva tua madre, o tuo padre, per tranquillizzarti quando andavi a dormire?

Tre domande, una caratteristica in comune: raccontano storie.

Prima di proseguire tieni a mente che oggi ero in vena di fare liste. Inoltre non è tutto vero quello che ho scritto. Scopri dove ho detto una bugia…

Livello 1 – Il Problema

Da piccolo spesso non riuscivo a dormire perché avevo paura del buio. Lo so, parlarne adesso dopo più di vent’anni sembra stupido. All’epoca era un problema serio.

Allo stesso modo è un problema serio quando non sai che direzione prendere. Credi che ogni scelta che fai sia sbagliata. Ancora più grave è quando la realtà di prende a pugni in faccia e non sai come reagire.

Ti senti smarrito, confuso, frustato e in altri modi che proprio non vorresti. Ci passiamo tutti in questa fase prima o poi. Credimi, non c’è via di scampo a questo.

Livello 2 – L’aiuto

Dato che non riuscivo a prendere sonno per la paura, mia madre stava con me. Prova a indovinare che cosa faceva? Raccontava storie.

Riflettici bene, nei momenti difficili cos’è che ti dava forza, ti rincuorava o ti spingeva ad andare avanti comunque?

Le storie.

Pensaci bene. Sono sicuro che hai sperimentato almeno una di queste situazioni:

  • Una persona a te vicina ti ha raccontato la storia di uno che conosceva col tuo stesso problema.
  • Un estraneo appena conosciuto ti ha raccontato qualcosa di sé o di un suo amico.
  • Hai visto un film dove il protagonista viveva, anche in modo diverso, la tua stessa situazione.
  • Hai letto un libro o fumetto dove, incredibile a dirsi, il protagonista sei tu con un altro nome.
  • Per caso sei venuto a conoscenza della biografia di un personaggio famoso che ha affrontato il tuo problema e ce l’ha fatta.

Le storie possono essere raccontate in mille modi diversi. Conservano, comunque, la loro incredibile magia.

Livello 3 – La risoluzione

E dopo che scoperto la storia che ti ha fatto vedere tutto sotto una luce diversa, cos’è successo?

Adesso provo a indovinare…

  • …Hai acquisito nuove energie
  • …Hai visto un barlume di speranza
  • …Tutto è diventato un po’ più facile

Correggimi in caso mi sbaglio, non siamo tutti uguali. Ad esempio io non ero pieno di energie quando sentivo la storia da mia madre: dormivo.

Ricompensa: Nuovo potere.

Ebbene sì, adesso hai un nuovo super potere. Usalo con saggezza, mi raccomando.

Il tuo nuovo potere è: la storia risolutrice.

Ti sembrerà incredibile, è facile da usare. Richiede solo 3 passaggi:.

  1. Identifica il problema e il target
  2. Inizia a raccontare la storia di uno simile al target con il suo stesso problema
  3. Concludi dicendo come ha risolto il problema e cosa ci ha guadagnato

Questo schema è talmente tanto semplice quanto efficace.

Provare per credere.

Dedicato alle tue storie

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Per saperne di più su Christian Salmon

Storytelling: lo strumento che ti manca per influenzare gli altri

16 giugno, 2017 | | No Comment

Lo storytelling è il più potente strumento di manipolazione che sia mai esistito sulla faccia della terra. Inserisci una moneta e schiaccia il pulsante START per iniziare a leggere.

Storytelling: lo strumento che ti manca per influenzare gli altri

START

Ecco una serie di esempi incredibili di che cosa può fare lo storytelling:

  • Ha reso politici brutti e sciatti dei leader; Tramuta una persona estranea e sconosciuta in uno di casa;
  • Persone orribili, basse e tozze, riescono a sedurre donne bellissime;
  • Ragazze più brutte dell’oscurità riescono a sedurre uomini potenti…

…E potrei continuare ancora con gli esempi. Mi fermo qui perché il ricordo di un mio amico, mister bruttezza 2010, che riusciva a stare con una bionda stratosferica mi raggela il sangue e mi rallegra contemporaneamente.

Per non parlare di una mia conoscente, una balena gialla spiaggiata, ch’era riuscita a circuire un bellissimo giocatore di pallavolo.

Tornando a noi, sì, lo storytelling permette anche questo e molto di più. Che sia raccontare una banale barzelletta, l’episodio più divertente della tua vita oppure di quella volta da bambino che hai suonato a tutti i citofoni di un palazzo, la tua storia sarà utile per influenzare chi vuoi nella direzione che desideri.

E tutti faranno quello che vuoi, senza che se ne rendano conto, garantito.

Riassumendo, in questo articolo scoprirai:

  • L’importanza del contesto in cui ti trovi
  • Target diverso, storia diversa
  • Quale storia raccontare al momento giusto
  • Perché evitare i comandi diretti
  • Vita extra: le similitudini come potente strumento di persuasione

Level 1 – Racconta la tua storia nel giusto contesto per non fare la figura del fesso

Iniziamo dal punto fondamentale per poter partire: quale messaggio, comando o lezione vuoi inviare?

Le storie che andrai a raccontare non saranno sempre uguali. Ognuna serve per un dato scopo. A un cliente non racconterai di quella volta che ti sei sbucciato le ginocchia e ti sei spaventato durante una bravata. A un tuo figlio non racconterai di quell’avventura di una notte che hai avuto durante un convegno di lavoro.

Diversi contesti, diverse storie.

Ad esempio al tuo cliente racconterai la storia di quel prodotto che gli stai per vendere, incluse l’esperienze positive di altri che lo hanno acquistato.

A tuo figlio, invece, racconterai di come sei riuscito a vincere la partita di calcio all’ultimo minuto quando avevi 8 anni e ti pesava che gli altri in squadra ti prendevano in giro. Proprio come succede a lui…

Hai notato che nel primo esempio hai come obbiettivo la vendita del prodotto e nel secondo spingere tuo figlio ad avere più fiducia in se stesso?

Scegli la corretta storia da raccontare in base al contesto, a chi hai davanti e il tuo obbiettivo: eviterai così di essere incoerente.

Level 2 – Lo strumento n.1 per influenzare gli altri: lo storytelling

Avendo ben in chiaro il contesto in cui ti trovi, il tuo bersaglio e l’obbiettivo da raggiungere, la tua storia avrà un potente effetto su chi l’ascolta: farà esattamente quello che vorrai tu.

Tutti quanti possono dire “fai questo e otterrai questo”, “è importante che eviti di fare quell’altro”, “compra questo prodotto perché è il migliore che ci sia”, “guarda quanto sono snello, sono proprio un fotomodello” ecc.

Te lo dico in modo chiaro, così capirai meglio: Dare comandi diretti alla lunga è deleterio.

In più farai la figura del dittatore e del despota, cosa che vuoi assolutamente evitare.

I politici di vecchio stampo fanno così. I nuovi invece raccontano storie, sia nei loro discorsi che nelle vicende pubbliche. L’agenda dei presidenti è fitta di eventi e interventi dove racconteranno storie.

Inoltre molti si fanno riprendere in determinati contesti, come ha fatto Bush Junior più di dieci anni fa con la bambina che aveva perso la madre nell’attentato dell’11 settembre.

Era sincero quando ha detto quelle parole di conforto alla piccola? E quando l’ha abbracciata?

Oppure voleva spingere il pubblico verso una determinata direzione utilizzando la potenza dello storytelling?

Allo stesso modo anche tu puoi farlo, spingere chi ascolta le tue storie verso la direzione che ti sei prefissato, verso il tuo obbiettivo.

Con il potere delle similitudini, perché tutti si rispecchiano nelle storie che ascoltano, riesci a far fare agli altri quello che vuoi tu.

Ricordati questi 3 punti:

  1. Il contesto dove racconterai la tua storia
  2. Il target a cui racconterai la tua storia
  3. L’obbiettivo che vuoi raggiungere mediante la tua storia

Vita Extra: La magia delle similitudini

Sto per darti un piccolo consiglio all’apparenza insignificante, ma alla lunga si rivela potente e devastante.

In ogni storia che racconterai utilizza sempre almeno una piccola caratteristica del tuo target all’interno della narrazione.

Ad esempio il tuo bersaglio ha i capelli rossi? Il tuo protagonista nella storia ha i capelli rossi.

Il tuo bersaglio ha avuto problemi con l’auto? Tu ne hai avuti pure e glielo racconti.

È una donna che vuole cambiare vita? Gli racconti della tua amica che ha cambiato nazione dove vivere.

E così via.

Fidati, sembra una cosa piccola e da poco, in realtà è una caratteristica importante dello storytelling.

Level 3 – Cosa ci guadagni in tutto questo?

Non smetterò mai ripetere che le storie ci avvicinano. Sono lo strumento più antico mai usato dall’umanità per comunicare, dopo i gesti con i segni naturalmente.

Influenzare gli altri, spingerli nella direzione in cui desideri è un elemento inprescindibile in tutte le attività che intraprendi.

Che sia vendere, farsi nuovi amici o sedurre le persone, lo storytelling ti aiuterà nel tuo obbiettivo.

Nessuno si accorgerà di cosa stai facendo.

Final Boss: 5 punti chiavi dell’articolo

Abbiamo parlato in questo articolo di come il contesto sia importante per le storie che vuoi raccontare. Dove ti trovi, o ti troverai, è un’importante spunto per la tua narrazione.

Il bersaglio a cui racconterai la tua storia è altrettanto importante. Potrai usare le sue caratteristiche per modellare al meglio il tuo racconto.

Il momento in cui esporrai il tuo messaggio velato dalla narrazione è un’aggiunta determinante per raggiungere il tuo obbiettivo: influenzare chi ti ascolta.

Evita di dare comandi diretti. Meglio una storia dove esponi cosa fare e come farlo. Vale anche per far evitare al tuo target di prendere scelte che non vuoi.

Hai ricevuto una vita extra scoprendo il potere delle similitudini. Non esitare a usarle per rinforzare la tua storia e spingere in modo dolce il tuo pubblico nella direzione che vuoi tu.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Alla prossima partita.

Video di Bush Jr citato sopra: https://www.youtube.com/watch?v=CQ0Vvb4Bilk una storia tanto toccante quanto ben recitata, non credi? 🙂

Lo Storytelling come comunicazione d’esperienza

9 giugno, 2017 | | No Comment

Lo Storytelling come comunicazione d'esperienzaNello storytelling uno dei punti cardini è proprio quello di comunicare un’esperienza vissuta, reale o di fantasia.

Pensaci bene, non è questo l’obbiettivo di chi scrive romanzi, dirige film, disegna fumetti e della tua bisbetica vicina di casa che vuole raccontarti dell’ultima visita dal ginecologo?

Esatto, trasmetterti quella data vicenda a te.

Certo, è meglio evitare d’ascoltare la vicina di casa e le sue vicende…

In questo articolo troverai:

  • Perché raccontare il periodo della tua vita più difficile
  • Perché lo storytelling è utile a trasmettere la tua esperienza
  • Perché farlo ti avvicina alle persone
  • Perché chi ti ascolta rivive quello che hai vissuto
  • Perché non raccontare storie horror al pub

La tua esperienza è una storia da comunicare

Hai presente quel momento difficile della tua vita quando avevi tutto contro?

Quel momento dove, nonostante le difficoltà, sei riuscito a farcela?

Ricordi in quanti ti andavano contro dicendoti che non ce l’avresti mai fatta e hai dimostrato il contrario?

Perfetto, hai una nuova storia da raccontare.

Non è strettamente necessario che tu abbia dovuto affrontare la morte o chissà che cosa. Vanno bene anche le piccole vicissitudini quotidiane di ogni giorno, purché siano vere e autentiche.

Quando racconti di te, delle tue difficoltà superate, come della tua impresa che ce l’ha fatta, di una storia inventata e travagliata col lieto fine, o del difficile lancio di un prodotto di successo, crei un legame saldo con chi ti ascolta.

L’esperienza raccontata ti avvicina a chi ti ascolta

Il legame che si viene a creare è un ponte tra te, i protagonisti della tua storia che ce l’hanno fatta e il tuo pubblico.

La magia delle storie permette a un perfetto sconosciuto di diventare il vicino di casa affidabile, la ragazza della porta accanto una bisbetica indomabile e un presuntuoso l’uomo più umile della terra.

Non è manipolazione o stregoneria.

Più tosto è l’effetto che hanno le storie sulle persone. Uno di questi effetti è quello di far sentire più vicino il narratore, e i protagonisti delle storie, a chi ascolta.

Ecco perché è fondamentale raccontare le proprie esperienze passate.

Ricordati che il passo da “perfetto sconosciuto” a “di famiglia” è uno: la tua storia.

Il tuo pubblico vive la tua stessa esperienza con lo storytelling

Tieni bene a mente che, oltre a creare un ponte tra te e il tuo pubblico, chiunque esso sia, stai facendo vivere la tua storia a chi ti ascolta.

Anche qui te lo dico, non è né magia né stregoneria.

Anche tu stesso lo hai provato più e più volte davanti al tuo film preferito.

Secondo te perché lo vedi e rivedi? Perché ti piace rivivere quella storia in prima persona, nonostante è pura finzione.

Allo stesso modo tu, narrando la tua vicenda, la fai rivivere, come se stesse succedendo in quello stesso istante.

Adesso sai perché alcune persone rabbrividiscono davanti a una storia horror raccontata in un tavolo al pub mentre si beve birra: chi ascolta rivive in prima persona quel momento narrato.

Quindi niente più storie horror al pub, anche se sono vicende vere, ok?

Per Concludere

Leggendo quest’articolo hai imparato:

  • Quanto sono importanti le tue vicende problematiche
  • Quanto è importante raccontare le difficoltà che hai vissuto tu, il tuo prodotto, la tua impresa ecc.
  • Che lo storytelling è uno strumento utile per trasmettere le tue esperienze
  • Le storie hanno la magia di avvicinare chi vuoi tu a cosa vuoi tu
  • Chi ascolta le tue storie le rivive in prima persona
  • Che al pub si va per bere birra e non raccontare storie horror

Scherzi a parte, mi auguro che quest’articolo ti sia stato utile.

Dedicato alle tue storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Il tuo mondo rimarrà così com’è con le storie

17 aprile, 2017 | | No Comment

“Che caspiterina intendi dire con il mondo rimane com’è con le storie? Sei diventato matto di colpo?”

C’è una spiegazione a questo titolo in apparenza strano.

Oggi riflettevo sulla vita di tutti i giorni. Intendo quelle volte in cui va tutto bene, dove sei in armonia con gli altri e ti senti felice.

Quello è il tuo mondo ideale, il tuo mondo dove vuoi vivere sempre e mi auguro che lo stai vivendo già da subito.

La riflessione era indirizzata verso una domanda importante:

Come mantengo il mio mondo bellissimo così com’è?

Ho cercato di trovare una risposta nello storytelling, nel raccontare storie.

E l’ho trovata.

La situazione in cui vivi è importante, e dato questo raccontare storie è ti può permettere di continuare a vivere il tuo mondo attuale.

Vale anche per rievocare i momenti passati.

Quante volte noi ci siamo trovati a parlare con amici, parenti e colleghi dei bei momenti passati insieme? Degli episodi che ci hanno fatto ridere?

Tante e tante volte.

In caso non ti è successo mai, credimi, è una tua percezione. Ogni giorno succede e nel momento in cui incontri qualcuno che conosci, in automatico rievocherete episodi del passato.

A me, spesso e volentieri, succede che gli altri mi raccontano gli eventi passati piacevoli…

…E non va bene.

Per preservare il nostro bel mondo personale non dobbiamo aspettare che gli altri ci raccontino le loro storie.

Dobbiamo farlo noi per primi.

La prossima volta che incontriamo qualcuno al bar, in strada, a casa e in altri luoghi, dobbiamo essere noi i primi a rievocare gli episodi passati che più ci rendono felici.

Io mi auguro che tu lo faccia già. In questo caso tu sei un grande, sei uno storyteller e non lo sapevi!

Salva il tuo mondo da intrusioni moleste.

Inizia tu a raccontare storie.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Storytelling? Sì, buono da mangiare e sostanzioso

14 aprile, 2017 | | No Comment

Pensandoci bene: io non so un’acca (h) di storytelling.

Anche chi dice di essere uno storyteller non sa un’acca su quest’argomento.

Per non parlare di chi dice di essere un copywriter che pensa di fare copywriting. So poco e niente su questo tema e mi basta vedere quello che gira su internet per capire quanti si credono furbi.

Hai presente il gatto e la volpe di pinocchio, vero?

Comunque, in caso andassi dal mio vicino di casa e gli chiedessi: «conosci lo storytelling?»

Lui mi risponderebbe: «Hai iniziato a drogarti? Stai frequentando brutte compagnie? Non è che poco fa eri tu quello alla bottega del vino che girava nudo e ubriaco?

Scherzi a parte, oggi mi sono posto una semplice domanda…

«Ma che acciderbolina è lo storytelling?»

Mi piacerebbe tanto darti una risposta esatta e precisa.

Anzi te la do: scrivi su google “storytelling” e clicca sul risultato di wikipedia.

Ecco, in questo modo hai un risultato autorevole a questa domanda.

Domanda a cui non so darti una precisa risposta se non la capacità, che tutti hanno e nessuno escluso, di raccontare e narrare le storie.

Si faceva secoli fa con le tradizioni orali, si fa tutt’ora nell’era digitale con i video e gli ebook, e si farà in futuro in chissà quale altro mirabolante metodo.

Magari sarà servito in un ristorante sotto la dicitura “Sostanzioso e tanto buono da mangiare”.

Così come per il copywriting, la perdita di peso, come memorizzare un testo oppure migliora te stesso… (la lista di fantomatici personaggi esperti di settori è lunga su internet)

…Anche nello storytelling troverai chi si spaccia per il supremo mentore unico detentore della verità assoluta.

Bene, detto questo, io vado a mangiare.

Ho un piatto a base di parole e immaginazione, condito con fantasia e tanta voglia di imparare.

Non sarò un’esperto, comunque avrò la pancia piena e saro soddisfatto.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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Storytelling… Questo sconosciuto

6 aprile, 2017 | | No Comment

È arrivato il momento d’introdurre l’argomento, a molti sconosciuto, principale del blog: lo storytelling.

“Ok, grazie per l’informazione inutile, ora raccontami la storia del giorno.”

No dai, non è inutile. Anzi, tutt’altro.

Da un po’ di anni a questa parte in giro per internet gira questa parola ai più strana e sconosciuta.

Condivide quasi lo stesso destino del “Copywriting” e “Copywriter”. Per chi non lo sapesse il copywriting è “scrivere per vendere”.

Mi fermo qui sulla spiegazione di questa attività, che io nel mio piccolo studio perché mi piace molto, perché su internet se ne sentono di tutti i colori a riguardo.

Storytelling: una breve spiegazione

Story = storia (chiamatemi capitan ovvio da ora in poi)

Telling da to tell = raccontare

Storytelling = il racconto di una storia, raccontando una storia

Storyteller = quello che racconta la storia, il racconta storie

Il mio inglese maccheronico finisce qui. In caso ho sbagliato a scrivere la traduzione sommaria di qui sopra fammelo sapere.

Raccontare storie è un’attività insita nell’essere umano. Tutti noi lo facciamo, vuoi per un motivo o per un altro.

Stai raccontando della tua ultima vacanza? Stai facendo storytelling.

Stai raccontando dell’ultima tua disavventura? Stai facendo ancora storytelling.

Stai spettegolando sull’ultimo episodio successo a quell’antipatica della tua vicina che non si fa i cavoli suoi? Stai facendo del pettegolezzi-telling.

Questa disciplina è tanto facile quanto naturale per tutti.

Da qualche parte del mondo, comunque, l’hanno trasformata in una professione. Ed ecco che compaiono il digital storytelling, brand storytelling, corporate storytelling, ecc.

Hanno tutti in comune una certa base: raccontare storie.

Le storie avvicinano gli altri. Quando ad esempio tu racconti una tua storie personale, bella o brutta che sia, avvicini l’interlocutore a te.

Più punti in comune la storia ha con il pubblico che hai di fronte, più loro, chiunque essi siano, si sentiranno vicini a te.

È uno strumento da non sottovalutare.

Racconta la tua storia.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

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