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Archive for marzo, 2017

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31 marzo, 2017 | | No Comment

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9 Motivi Per Prenderti Una Pausa Di Salvataggio

31 marzo, 2017 | | No Comment

9 Motivi Per Prenderti Una Pausa Di Salvataggio

Questi motivi per prenderti una pausa hanno molta attinenza con l’intervallo cinematografico o pubblicitario.

A proposito, hai presente l’intermezzo pubblicitario?

Quello fastidioso, che taglia in due il film che stai vedendo.

Oppure quando sei al cinema. Sei così concentrato su quello che stai vedendo che rimani deluso quando esce fuori la scritta “Intervallo”

Ecco, l’email/post di oggi ha la stessa funzione.

Ieri avevo iniziato una storia e oggi faccio il famoso intervallo cinematografico.

Meglio prendere una pausa, sopratutto quando sei iper concentrato su qualcosa davanti ad un monitor che ti conosce meglio di tua madre.

9 motivi per prenderti una pausa by Antonio Alfiere

  1. Prenderti un caffè: la classica pausa caffè deve sempre esserci;
  2. Mangiare: sai è un’attività utile per vivere;
  3. Fumare una sigaretta: lo so, non è per tutti e alcuni odiano che gli altri fumano;
  4. Rilassare la mente: sapevi che il cervello implode quando pensi troppi?
  5. Rilassare gli occhi: capisci che stai iniziando a stare troppo al pc quando hai gli occhi rossi e la vista annebbiata, hei ma quell’insegna ieri la vedevo bene…
  6. Fare una telefonata: qualcuno potrebbe darti del latitante se non ti fai sentire spesso;
  7. Fare una passeggiata: se anche tu come me stai tanto tempo seduto avrai le gambe che sono due tavole di legno per quanto tempo stanno ferme;
  8. Dormire: ci sono alcuni che trovano molto produttivo scrivere di notte, tranne me, e si dimenticano cosa vuol dire fare una bella dormita;
  9. Bere acqua: me ne stavo quasi dimenticando della sua esistenza, anche questo serve per vivere come il mangiare;

Concludiamo questo piccolo delirio.

Lo so, sembrano motivi banali e scontati.

Dietro alle banalità si nascondono cose serie.

Prendi il Titanic, il film dico. Per i ricconi era banale pensare a inserire più scialuppe di salvataggio sulla nave, avrebbero rovinato la bellezze dell’opera insieme al panorama.

Assicurati di avere una scialuppa di salvataggio, non si sa mai.

www.antonioalfiere.com

Antonio Alfiere

Consigli per gli acquisti

Esempio di Viaggio dell’Eroe: Jon & Danny

30 marzo, 2017 | | No Comment

Esempio di Viaggio dell’Eroe: Jon & Danny

Eccoti un piccolo esempio di come ho utilizzato il Viaggio dell’Eroe per creare una mini storia.

Tieni presente una cosa: è improvvisata sul momento, tenendo conto delle varie fasi del viaggio e degli archetipi più comuni.

Per ogni stazione ho scritto una specie di mini paragrafo.

Mi auguro che apprezzi le storie per “bambini”.

La prossima volta scrivo un mini racconto horror o di fantascienza, giuro.

Jon & Danny – Parte 1/2

Chiuso in una stanza

Jon era un ragazzino antipatico, chiuso nel suo mondo sotterraneo di giochi da nerd anni ’80. Aveva pochi amici perché non gli piaceva socializzare. Sognava un giorno di diventare un programmatore di videogiochi mentre sfogliava le riviste di donnine succinte.

Quella mattina di ottobre uggiosa non ci voleva proprio. Un violento temporale stava per buttare a terra Jon mentre andava a scuola. Deviò dal suo solito percorso entrando in un vicolo per cercare riparo. Non si accorse della presenza di un cagnolino.

Era sporco, bagnato ed emanava un odore che Jon mal sopportava. La bestiolina saltò addosso a lui per giocare. Lui in tutta risposta lo cacciò via. Non sopportava la presenza di altri esseri umani, figuriamoci quella di un cane randagio.

Nei giorni successivi il cagnolina cercava Jon, anche quando gli urlava contro di andare via. Disperato, chiese aiuto alla madre.

«Non so come fare, mi viene sempre addosso.»

«Prova a mettergli un guinzaglio e portalo in un altro posto.» Rispose con calma e naturalezza, «fallo domani all’uscita da scuola.»

Il giorno dopo il ragazzo lego il collare al cagnolino e si incammino verso il parco comunale. Lì era un buon posto per lasciarlo, lontano da casa sua.

Antipatico contro bullo

Al’entrata del parco c’era il bullo della sua classe, Sam Pewhort. Più alto e più grosso di lui, era stato bocciato due volte.

«Hei scemo, cosa ci fai qui?»

«Non sono affari tuoi Pewhort, lasciamo stare.»

«Hei, questo è il mio parco, tu non puoi ent…»

Nemmeno il tempo di concludere la frase che il cagnolino, seppure di modesta statura, gli morse la gamba destra.

Il nostro Jon era indeciso su che cosa fare.

Sam prese il piccolo cane e sembrava che voleva sbatterlo contro il cancello, ma venne fermato prima da Jon con un pugno sullo stomaco.

Mentre il mal capitato Sam era a terra, il nostro eroe insieme al suo cagnolino scappavano a casa.

Seppure con grande riluttanza e controvoglia, chiese a sua madre:

«Posso tenerlo in casa? Mi dispiaceva lasciarlo.»

«Sì, a patto che ti prenda cura di lui ogni giorno. Come si chiama?»

«Eh… Beh… Danny! Si chiama Danny.»

Da quel giorno in avanti Jon si prese cura di Danny. Ogni settimana gli faceva il bagno e ogni giorno uscivano insieme, anche quando pioveva.

A scuola il bullo Sam non accennava proprio all’episodio del parco e Jon faceva lo stesso: erano in una tacita pace.

Quando un giorno i nostri due amici tornarono al parco, c’era ancora l’alto e grosso suo compagno di scuola.

«Jon, scusa per quella volta, non credevo che picchiavi così forte.»

Jon, sorpreso da quella richiesta di scuse, rispose: «Non fa niente. Danny non si è fatto male.»

«Perché non vieni con me domani a giocare a calcio? Ci siamo quasi tutti della classe.»

All’improvviso una strana sensazione assale Jon. La stessa strana e fastidiosa sensazione che aveva quando era davanti a molte persone, come nelle recite di fine anno. Per fortuna lì non faceva il protagonista.

«Domani a quest’ora?» Chiese non facendosi vedere agitato.

«Sì, siamo di là, oltre il gazebo.»

«Ok.»

Il Viaggio continua…

Per vari motivi (ovvero non avevo voglia di stare ancora davanti al pc perché devo fare altre commissioni) lascio in sospeso a questo punto.

Con molta probabilità scriverò anche una specie di critica ed analisi di questa minuscola storia.

Ci sarà un evidente conflitto d’interessi facendo così..?

Il Viaggio dell’Eroe di Danny continua nella prossima puntata!

Stay connected.

Antonio Alfiere

www.Antonioalfiere.com

Libri Che Ti Consiglio Di Leggere

Evita le persone per essere più popolare

29 marzo, 2017 | | No Comment

Evita le persone per essere più popolareDovresti selezionare le persone sin da subito, evita chi non ti piace. Strano a dirsi, questo farà in modo che tu sia più popolare.

Questa è una mia riflessione, chiamiamola pure illuminazione, per vivere meglio la vita ed essere più produttivo.

Come da un po’ di giorni a questa parte, la mia lampadina, posta in alto a destra sulla mia fronte, ha emesso luce dopo aver letto una frase:

«Sii la persona che evita e cancella chi non ti piace per avere chi ti piace.»

Ti premetto due cose prima di procedere:

1 – Non ho nessuna lampadina in alto a destra sulla mia fronte; non sono un personaggio dei cartoni animati. Almeno credo…

2 – La frase non era proprio così; è presa da uno dei corsi in inglese che seguo.

L’idea è valida comunque. Evita e manda via le persone che non vuoi, in automatico sarai circondato da chi ti piace avere accanto.

No, non è un consiglio da motivatore motivazionale motivante o coach motivazionali.

Vuoi essere motivato a lavoro?

Assumi Tyler Durden di Fight Club come Coach motivazionale. Ricordi la scena di Raymond all’emporio nel film?

Tyler [puntando la pistola sulla testa]: Mani dietro la schiena!

Protagonista: Dio…

Tyler: Portafoglio. [leggendo i documenti che vi trova dentro] “Raymond K. Hessel. 1320 SE Benning, appartmento A.” Un buco striminzito in nel seminterrato, vero?

Raymond: Come lo sai?

Tyler: I seminterrati di merda mettono le lettere invece dei numeri. Raymond, tu stai per morire.

Raymond [piangendo]: No…

Tyler [guardando una foto nel portafoglio]: Questi sono mamma e papà? Mamma e papà dovranno chiedere al dottor tal dei tali la tua cartella odontoiatrica. Sai perché? Perché non rimarrà niente della tua faccia.

Protagonista: Avanti, avanti… Lui è…

Tyler: C’è anche un tesserino universitario già scaduto. Cosa studiavi Raymond?

Raymond: Roba…

Tyler: Roba? Materia tosta, eh? [colpisce Raymond in testa con il calcio della rivoltella] Ti ho chiesto cosa studiavi.

Raymond: Biologia per…

Tyler: Perché?

Raymond: Io… Io… Non lo so…

Tyler: Cosa volevi diventare, Raymond K. Hessel? [preme il cane della rivoltella] La domanda — Raymond! — era: “cosa volevi diventare?”

Protagonista: Rispondigli, Raymond! Accidenti!

Raymond: Veterinario! Veterinario!

Tyler: Animali!

Raymond: Sì, animali! Roba!

Tyler: E roba… Sì, ho capito. Ti servono altri anni di scuola.

Raymond: Troppi anni di scuola.

Tyler: Preferisci essere morto?

Raymond: No! Ti prego!

Tyler: Preferisci morire qui, piangendo come un coglione sul retro di un piccolo emporio?

Raymond: No… No… Ti prego… No… No…

Tyler: Mi tengo la tua patente. Ti sorveglierò. So dove vivi. Se non riprendi i tuoi studi di veterinaria entro sei settimane sei morto. Ora corri a casa. [Raymond corre via] Corri, Forrest Gump! Corri!

Protagonista: Mi sento male.

Tyler: Pensa come si sente lui.

Protagonista: E dai, non è divertente! Non era divertente! A che cazzo è servito tutto questo?!

Tyler: Domani sarà il giorno più bello della vita di Raymond K. Hessel. E vedrai che mangerà con più gusto di quanto io e te abbiamo mai mangiato.

Protagonista [voce fuori campo]: Bisognava riconoscerglielo, aveva un piano e cominciava ad avere un senso alla maniera di Tyler. Niente paura, niente distrazioni, la capacità di lasciarsi scivolare di dosso ciò che non conta

Sì. Ho copiato e incollato l’intero dialogo da wikipedia. Ce ne sono altri del film, facci un salto dopo.

Chiusa parentesi motivazionale. Hai capito adesso come la penso, giusto?

Un’idea valida in ogni settore: evita i disturbatori

L’idea di evitare le persone che non vuoi viene dal marketing.

Evita, e nei casi estremi manda via, i clienti che non ti piacciono. Non ci avere proprio a che fare.

Fidati, funziona anche a livello privato. Evita le persone strafatte di dopamina (l’ormone dello stress) e che sono incastrate in cicli autodistruttivi.

Più tosto meglio leggere un libro, scrivere, inseguire le farfalle, guardare Fight Club od oziare.

Un mio carissimo amico ha sempre fatto così, ha evitato le persone che non gli piacevano, non li chiamava mai.

Era selettivo con chi gli stava intorno, seppure molto socievole e spontaneo.

Credi sia rimasto solo nella vita?

Per niente!

Era sempre circondato da nuovi amici e amiche, molto ricercato per la sua compagnia.

Io ho fatto all’inverso. Rimanendo con persone “tossiche” ho passato dei periodi, anche lunghi, della vita in cui sono rimasto solo.

Invece di passare del tempo con loro avrai fatto meglio a scrivere.

Sicuro che adesso avrei da parte una ventina di romanzi scritti.

Ti auguro di liberarti presto dalle persone “tossiche”.

Un abbraccio.

Antonio Alfiere

www.AntonioAlfiere.com

– Fight Club Wikipedia Film: https://it.wikipedia.org/wiki/Fight_Club_(film)

– Fight Club Wikipedia Citazioni Film: https://it.wikiquote.org/wiki/Fight_Club_(film)#Dialoghi

– Fight Club Wikipedia Romanzo: https://it.wikipedia.org/wiki/Fight_Club_(romanzo)

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Cosa t’aspetti d’ottenere quando leggi un libro?

28 marzo, 2017 | | No Comment

Cosa t’aspetti d’ottenere quando leggi un libro?Non è una domanda che mi pongo spesso quando ho in mano un libro, anzi.

Chiedermi cosa mi aspetto leggendo un libro è lungi da me migliaia di anni luce

Mi è venuta in mente proprio quando stavo per scrivere adesso.

Io leggo molti libri e non solo. Spazio da un blog all’altro, da un sito internet sulle erbe officinali fino a wikipedia.

Divoro parole su parole, come se fossi affamato d’informazioni e di nuove storie.

Spesso la sera, quando non posso per un motivo o per un altro prendere un libro in mano o il pc, mi sale una “smania di leggere” l’ultimo libro che ho preso.

Non so se chiamarla dipendenza, come si fa in effetti per gli stupefacenti. Quello che so è che mi fa piacere poter posare gli occhi su delle parole scritte, anche se sono davanti a un display.

Mi succede pure quando scrivo.

Ho in mente un progetto, un post, una nuova email da inviare e non vedo l’ora di farlo.

I primi tempi mi sentivo come una persona problematica. Dopo ho realizzato una cosa: è normale.

Più leggi, più avrai voglia di leggere.

Più scrivi e più avrai voglia di scrivere.

Come quando da piccolo hai assaggiato per la prima volta un gusto nuovo, il gelato al pistacchio per esempio. Dopo averlo finito ne hai voluto un altro e non vuoi smettere.

Io esco pazzo per il pistacchio…

…E ne sono allergico.

Un episodio analogo mi è successo anni fa in provincia di Catania: assaggio dopo anni di assenza la granita Sicilia e boom.

Non so quante ne ho mangiate quel giorno, una dopo l’altra.

Allo stesso modo mi succede quando leggo e scrivo.

Voglio fare di più.

E tu?

Quale attività ti coinvolge così tanto da aver voglia di farla ogni ora?

Oltre a mangiare e altre funzioni fisiologiche intendo. Non vale la pizza e il cioccolato.

Mi farebbe molto piacere sapere la tua risposta.

Magari ne uscirà un nuovo e-book scritto da me sulla pratica giornaliera.

Attendo una tua risposta.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

La Scoperta D’Inaspettati Motivi Per Leggere

27 marzo, 2017 | | No Comment

La Scoperta D’Inaspettati Motivi Per LeggereOggi ho scoperto 3 motivi in più per leggere che proprio non mi  aspettavo.

Come sempre, da un po’ di tempo a questa parte, ascolto la mattina un corso sull’email marketing.

Dato che il mio obbiettivo è quello di migliorarmi e, me lo auguro con tutto me stesso, riuscire ad avere una buona entrata di denaro, ho deciso di studiare.

Studiare copywriting, email marketing e storytelling.

Questa mattina (è venerdì mattina e tu riceverai questo email il lunedì sera, pensa che sfasamento di tempo) ascoltavo Ben Settle e Mike Dillard, due maestri dell’email marketing.

Uno dei loro numerosi consigli che davano durante l’audio corso era su come usare i libri per creare contenuti.

Di base qualsiasi libro tu leggi, e io aggiungo anche i film, è un ottimo punto di partenza per crear contenuti di valore.

Loro due affermavano che sia molto utile per scrivere le email. Io aggiungo che sono utili anche per scrivere storie, intavolare conversazioni e prendere spunto per autovalutarsi.

Fai attenzione!

Non parlo di copiare parola per parola quello che leggi in un libro. Sarebbe plagio, e a noi non piace il plagio.

Vero?

Ti faccio un esempio breve e pratico.

Io mesi fa ho letto un libro di fantascienza: Creature Della Luce e delle tenebre, di Roger Zelazny.

Non starò qui a farne una recensione, seppure potrei essere molto critico a riguardo questo libro.

Bensì prendo uno spunto per creare una storia da una particolare abilità dei protagonisti chiamati “Maestri di Fuga”

I Maestri di Fuga, nel romanzo, sono persone che riescono a spostarsi nel tempo nell’intervallo di tempo di pochissimi secondi.

In uno scontro tra due di questi c’erano più copie dei personaggi in questione, con conseguente fine catastrofica della città dello scontro.

Al di là del fatto che il romanzo è un po’ pacchiano, vedi come il Dio Horus va letto con una robot-escort e gli ridà la vita, questa idea è utile per elaborare una storia a se stante.

Leggere per scrivere storie

—> “Danny Dello Spazio Tempo”: Un ragazzo imbranato scopre di avere una madre, creduta morta da tempo in un incidente stradale, con la capacità di spostarsi nel tempo in brevissimi secondi. L’incontro tra i due sembra un momento iddiliaco e tenero, ma ben presto si scopre che lei è inseguita da entità malefiche venute da un tempo indefinito che la rapiscono. Danny, disperato per la nuova perdita, quando crede che non la rivedrà mai più riceverà la visita di un’amico della mamma chiamato “Maestro dello Spazio Tempo”.

Tieni, ecco un esempio banale creato di getto di come si può prendere spunto anche da libri che non ci piacciono.

Leggere per conversare

Per quanto riguarda l’idea di “intavolare conversazioni” ti posso dire che sì, funziona.

Può darsi che a te risulterà incredibile, o anche banale, eppure alla gente piace parlare di libri. In particolar modo di romanzi.

Alla gente piacciono le storie, quindi ascoltare la storia di un romanzo li farà felici.

Nel libro, e nel film, faranhait esistono degli uomini che memorizzano un libro parola per parola per poi recitarlo a memoria. C’è anche una scena dove un’uomo anziano trasmette oralmente un libro al nipote.

Non ti dico che bisogna fare lo stesso, recitare parola per parola un libro. Comunque è un buon punto di partenza dialogare sui libri che leggi, no?

Leggere per auto-valutarsi

L’ultimo punto che ti ho proposto è quello dell’autovalutazione.

Non sono uno psicologo. Io credo comunque che tutti i libri che leggiamo (tranne i manuali del perfetto meccanico o del fai da te per fare bella figura con la vicina di casa) sono ottimi come punto di partenza per porsi delle domande.

Per esempio tu, cosa avresti fatto al posto Edmond Dantes quando incontrò il vecchio nella prigione ne Il Conte Di Montecristo?

Gli avresti dato ascolto?

E perché?

Oppure, e questa domanda me la son fatta pure io, cosa potrei avere in comune con lui?

Tutti siamo stati “traditi” una volta nella vita.

Io non sono capace di tramare vendetta nei confronti di chi mi ha fatto un torto. Ci passo avanti e continuo la mia vita.

Mi dimentico pure della sua esistenza arrivati ad un certo punto.

Confrontandomi con il personaggio, seppure a livello immaginativo, ho tratto una conclusione di me stesso: non serbo rancore, lascio il dolore che vadi via e continuo con la mia vita.

Ti preciso comunque una cosa, non so come avrei davvero reagito nelle sue stesse condizioni.

Immaginando di essere al suo posto avrei fatto così.

C’è da dire che più avanti approfondirò questi tre buoni spunti.

Per tutto il resto ti auguro che queste parole siano state utili per te.

A presto.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Il Protagonista Scrive La Storia E Tu No

24 marzo, 2017 | | No Comment

Il Protagonista Scrive La Storia E Tu No

Quando scrivi una storia è importante focalizzarsi sul personaggio principale, il protagonista.

Questo perché il personaggio principale è il fulcro di tutto quanto, la base portante su cui ruota ogni evento.

Lui è come il sole. Intorno ruotano tutti i corpi celesti. Questi corpi celesti sono gli altri personaggi che vivono in funzione di lui.

Senza di lui infatti non esisterebbero.

Non esisterebbero perché non ci sarebbe una storia.

Non essendoci una storia non possono esserci personaggi.

Pensandoci bene questo “protagonista” è proprio un peso sullo stomaco! Non puoi scrivere nulla fintanto non ne crei uno.

Una ragione in più per focalizzarsi sul protagonista quando scrivi una storia è…

… Che non puoi farne a meno!

Nah, non è vero. Ne puoi fare a meno.

Infatti la mancanza del protagonista rende la storia come un racconto corale. Molti personaggi minori che affrontano una vicenda, un evento.

L’evento è il vero protagonista perché raccoglie in se molte persone.

Un esempio di racconto corale è un film che raccoglie le vicende di più personaggi senza dar loro il ruolo da protagonista. Come nei film catastrofici degli anni ’60/’70.

Mi viene in mente il film “Inferno di Cristallo”. Sì, lì erano due i protagonisti principali.

Comunque di contorno c’erano altri grandi interpreti dell’epoca, come Fred Astaire.

Se avesse ballato durante il film sono sicuro che non ci sarebbe stato nessun incendio.

Anche il film “Il Meraviglioso Mondo di Amelie” è da considerarsi una storia corale.

C’è la protagonista, Amelie, e sono presenti durante tutto il film le vicende di altri personaggi. Quindi, dal mio punto di vista, è un insieme di più storie buffe.

A proposito di storie buffe.

Anni fa creai un personaggio buffo e strano. L’avevo chiamato Angulus Ignota, traduzione letterale di Angolo Ignoto in latino.

Avevo molta fantasia all’epoca vero?

La sua esistenza era incentrata sul suo lavoro dentro un call center lager dove gliene succedevano di tutti i colori.

Lì ho sperimentato quanto sia interessante fargliene capitare di tutti i colori al protagonista.

Fallo anche tu, fagliene capitare di tutti i colori ai tuoi protagonisti.

Antonio Alfiere

www.antonioalfiere.com

Film – L’Inferno Di Cristallo: https://goo.gl/K9hSd2

Film – Il Favoloso Mondo di Amelie: https://goo.gl/NovdUr

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