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Archive for gennaio, 2012

Diario di Ignota #4

5 gennaio, 2012 | | No Comment

Momento emo

In questi giorni mi sento molto emo.

Son giù di morale, un po’ triste e rassegnato. Non riesco a vedere di meglio per me in futuro se non una monotona routine, fatta di volantinaggio e call center.

Diventerò un camminatore pazzo che urla alla gente di comprare prodotti scadenti.

Punto una preda in giro per strada «hei tu! Sì dico a te che stai a venti metri di distanza da me!»
«Che c’è?» chiede il tizio perplesso.
Mostro un cellulare scadente «compra adesso questo cellulare! E’ della SimSug! Fa pure le foto mosse e ti diamo un piano telefonico che ti fregherà tutti i soldi compreso nel contratto vincolante a vita!» Mentre urlo cammino veloce verso di lui come un leone affamato sulla gazzella.
«No no grazie! Ho già il mio smirtophone!» Inizia a scappare via intuendo cosa gli sta per succedere.
«Ma questo della SimSug è nuovissimo! Fa pure il caffè!» Inizio a correre pure io con gli occhi iniettati di sangue.
«No no, sto bene col mio!!!» Grida spaventato e disperato mentre corre via «lasciami stare!!!»
«Non puoi sfuggirmi!»

Ecco, più o meno rischio di diventare così, e non solo io.
La consapevolezza di ciò mi fa sentire molto un emo depresso come dicevo.
Mi sento ancor più depresso sapendo che altri rischiano di diventar come me, dei venditori di fumo aggressivi, cercando di guadagnare due soldi per (non) arrivare a fine mese.

P.S. Ci tengo a precisare lo scritto qui presente non è fonte di ilarità verso gli emo, ma solo un modo scherzoso per raccontar di me.
In questi giorni mi sto prendendo troppo sul serio forse.

L’opinione di Ignota #7

3 gennaio, 2012 | | No Comment

La mafia democratica

In questi giorni si parla a gran voce di (dis)Equitalia. Famose son le bombe lanciate su questa povera e indifesa società di recupero (fittizio) crediti. Ancora più famosi son pure i suicidi delle persone per bene a causa di essa.

Riflettendoci attentamente son giunto ad una illuminante considerazione. Una di quelle che ti fanno capire come stanno davvero le cose, una verità lantente che a stento una persona comune riesce a vedere.

(Dis)Equitalia è un picciotto!

Sì, è vero e c’ho le prove!

Facciamo un paragone semplice semplice, banale per dirla tutta.
In tutta quest’opera ci son tre attori principali: Il boss(stato), il picciotto(equitalia) e la vittima(popolo).
Mettiamo il che il boss dice al picciotto «vai da quel maledetto che mi deve mille euro, non me li ha ancora pagati come si deve!»
Il picciotto va nel negozio della vittima. Rompe molte cose e prende per la gola la povera vittima «dammi i mille euro che devi al boss!»
«Ma io gliel’ho già dati da tempo! Non ho più un soldo ormai!» Dice disperato il povero negoziante.
«Non m’importa! Mi han mandato qui a prendere mille euro e non torno se non ce li ho, in un modo o in un altro!» Così dicendo inizia a prendere quel che più prezioso ha il presunto debitore, anche al di sopra del valore vero.

E’ davvero incredibile. In Italia la criminalità organizzata viene sempre di più legalizzata. Lo stato stesso ora, con questo metodo di (dis)equitalia, è diventato ancora di più una mafia.

P.S. Ho appena scoperto che il termine “Mafia Democratica” lo ha usato Beppe Grillo in precedenza.
Visto che son pure io democratico ne farò un largo uso da ora in poi.

Fonti:
Equitalia e la mia Tassa sui Rifiuti
Chissà Perché Salta Equitalia

I Consigli di Ignota #6

1 gennaio, 2012 | | 2 Comments

Buoni propositi

L’anno nuovo è appena iniziato, quindi bisogna essere carichi di buoni propositi per affrontare l’ondata di m***a imminente. E non a caso uso la parola “ondata” insieme al francesismo “m***a”, perché tutt’ora siam solo all’inizio di ciò che a breve ci sommergerà tutti noi piccole cavie di laboratorio.

Primo proposito buono: Basta credere di meritarsi tutto questo!
E’ la cosa che odio di più. Sì, abbiamo fatto degli errori, tanti errori, però siamo stati presi in giro da sempre ed arrivato il momento di finire questo gioco.

Secondo proposito buono: Incazzarsi di più!
Perché parliamoci chiaro, un uomo incazzato può fare di più di un esercito di pecore spente e belanti.

Terzo proposito buono: Essere onesti!
Non solo con gli altri ma sopratutto con se stessi. Non mentiamoci più, se una cosa non piace bisogna dirlo subito. Non si può andare avanti sperando che altri dicano per noi quello che non va. Nessuno lo farà poiché anche loro sperano in questo.

Quarto proposito buono: Resistenza infinita!
Resistere è la parola magica. Bisogna resistere a quello che verrà evitando così di affogare. Una persona forte non può nulla se non sa resistere.

Quinto proposito buono: Fai quello che senti di fare!
Perché anche se le cose vanno a male, se senti di volerti divertire oppure di sfogarti, vuol dire che hai bisogno di farlo.

P.S. Attenzione a seguire ciecamente questi buoni propositi, potrebbero non piacere a chi è abituato ad essere trattato come un privilegiato.

Felice anno nuovo a tutti!

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